
A nuoto con gli squali: La Successione – Continua il progetto editoriale indipendente
Introduzione
A nuoto con gli squali: La Successione è la nuova graphic novel nata dalla collaborazione tra Gianluca Renzi, Giovanni Barbieri e Rocco Casulli, che prosegue il percorso già avviato con A nuoto con gli squali: la Corporation.
Se il primo capitolo ci aveva fatto conoscere da vicino le complesse e spietate dinamiche del lavoro in una multinazionale, questo secondo volume offre una nuova prospettiva sul mondo della finanza, mantenendo come filo conduttore il tema della crescita morale e personale del protagonista.
Ritroviamo infatti Gastone Ricci, la figura di spicco del primo volume, La Corporation. La Successione amplia così l’universo narrativo del trio di autori e approfondisce la personalità e la storia del personaggio.
Trama e caratteristiche
Gastone Ricci, ormai anziano e ritiratosi in Grecia, è costretto a rompere la propria volontaria solitudine a causa di Lucrezia Sarti. La giovane ragazza, dopo la morte della madre Marta (fondatrice di un’azienda leader nell’informatica biomedicale) si trova infatti a dover gestire una delicata successione.
Gastone aveva conosciuto sia Marta che il marito Giuseppe Sarti (presente nel primo volume) e, proprio grazie a Ricci, l’azienda di Sarti era riuscita a salvarsi dall’acquisizione di una multinazionale.
Il protagonista viene quindi nominato esecutore testamentario, e “costretto” a gestire l’eredità di Lucrezia. L’obiettivo è aiutarla ad amministrare il patrimonio, tra personaggi poco raccomandabili come il family banker Duccio Spada e l’affascinante Andy, nipote di Sven Larsson (altro personaggio centrale del primo capitolo).
Per evitare spoiler, non entreremo nei dettagli della trama, ma possiamo confermare alcune caratteristiche fondamentali che emergono anche in questo secondo volume.
Da una parte, la sceneggiatura, curata e pensata per essere accessibile a ogni tipo di lettore: si pone particolare attenzione agli aspetti umani (la capacità di mettersi in discussione, il confronto fra generazioni e il senso di responsabilità morale) e si punta a coinvolgere il lettore sia emotivamente che intellettualmente.
Dall’altra, il tratto e i colori di Rocco Casulli, che donano alle tavole una qualità pittorica unica, grazie a uno stile acquarellato-digitale che richiama il disegno su carta, tradizionale e artigianale.
Gli indizi e l’intervista agli autori
Ma c’è un aspetto particolarmente significativo che possiamo evidenziare: in La Successione vengono inseriti dettagli e indizi sul passato di Gastone Ricci, ma restano volutamente in secondo piano. Questo espediente narrativo lascia intuire la possibilità di un terzo volume, che potrà approfondire gli eventi avvenuti tra il primo e il secondo episodio.
In quest’ottica abbiamo avuto la possibilità di incontrare di persona Gianluca Renzi e Rocco Casulli, che ci hanno fornito interessanti anticipazioni e retroscena sul progetto.
L’incontro è stato anche l’occasione per approfondire il lavoro svolto con Giovanni Barbieri, mettendo in evidenza non solo la cura posta nella realizzazione, ma anche le numerose sfide affrontate nella gestione del progetto editoriale.
Il progetto e il team creativo
A nuoto con gli squali non è semplicemente un fumetto. Rappresenta un progetto editoriale indipendente e autoprodotto, frutto della collaborazione tra Gianluca Renzi e Giovanni Barbieri, che hanno curato soggetto e sceneggiatura, e Rocco Casulli, responsabile dei disegni e dell’aspetto artistico.
La realizzazione del progetto è stata naturalmente influenzata dalle esperienze personali dei membri del team. Gianluca Renzi, laureato in ingegneria meccanica a Bologna, ha lavorato presso aziende di rilievo del settore, mentre Giovanni Barbieri, cresciuto tra le pagine di Alan Ford, ha maturato una solida esperienza nel mondo del fumetto, collaborando anche con testate prestigiose come Dylan Dog.
I due “amici di parrocchia” hanno deciso di investire tempo, energie e risorse in questo progetto editoriale indipendente, impegnandosi con attenzione nella definizione del genere, dei contenuti e della struttura narrativa della graphic novel.

Per completare il team serviva un disegnatore: la selezione è avvenuta tra sei candidati, e la scelta è ricaduta su Rocco Casulli. I due autori volevano infatti collaborare con un giovane artista promettente, con cui instaurare un rapporto solido e duraturo.
Rocco ha presentato delle tavole di prova e studi sui personaggi, mostrando un grande coinvolgimento personale nella storia, soprattutto per il tema del protagonista che decide di lasciare casa in cerca di fortuna, una situazione condivisa da molti giovani della nostra generazione. Le tavole di prova sono state talmente apprezzate che alcune sono state inserite direttamente nel fumetto definitivo, senza modifiche.
Rocco Casulli ha scelto con determinazione di dedicarsi interamente al fumetto, lasciando la carriera universitaria per seguire la sua vera passione. Dopo aver frequentato la scuola di fumetto a Taranto e aver iniziato un percorso accademico a Milano, interrotto dopo sei mesi (l’ambiente accademico, come spesso accade, non risponde alle aspettative), si è trasferito a Bologna. Qui ha iniziato a lavorare con i primi clienti, dedicandosi principalmente all’illustrazione, che è diventata la sua principale fonte di reddito. Tuttavia, non ha mai abbandonato il sogno di realizzare fumetti, come testimoniano il suo coinvolgimento in A nuoto con gli squali e la recente autoproduzione L’arte di uccidere l’arte.
L’evoluzione e la realizzazione della graphic novel
Come spesso accade, soprattutto nei progetti ambiziosi, anche A nuoto con gli squali ha subito diverse revisioni, rendendo la sua stesura un percorso complesso e in continua evoluzione.
Inizialmente si era pensato a un unico volume di 280-300 pagine, ma con il tempo la struttura della storia è stata modificata, arricchita o alleggerita in base ai nuovi personaggi introdotti e ai frequenti confronti tra gli autori. Questo processo di dialogo e riflessione ha portato alla decisione di suddividere il racconto in una trilogia, permettendo così una gestione più efficace e approfondita della trama.
Un altro aspetto discusso riguardava la scelta stilistica: inizialmente il team era orientato verso il bianco e nero, ma alla fine ha preferito utilizzare acquerelli e colori. Questa decisione ha permesso di valorizzare appieno l’evoluzione artistica di Rocco.
Per presentare il progetto alle case editrici, il team ha realizzato un dossier e ha rivisto più volte anche la copertina, affinché fosse coerente con il contenuto.
Inizialmente si pensava di raffigurare Gastone Ricci circondato da squali reali, ma, dato che la storia mantiene un tono realistico, la scelta finale è ricaduta sull’immagine del protagonista alla scrivania, simbolo centrale del tema trattato.
Queste informazioni dimostrano come un’idea possa trasformarsi ed evolvere nel tempo e come un progetto possa essere ripensato e modificato più volte. Si mette in luce non solo la passione, ma anche l’impegno e la dedizione che il trio ha dimostrato nel portare avanti questa iniziativa.
Il terzo capitolo e l’autoproduzione
Possiamo dirlo: la saga proseguirà con un terzo capitolo, incentrato sui temi del conflitto e delle strategie. Questo nuovo episodio approfondirà gli eventi che si collocano tra il primo e il secondo volume, optando quindi per una narrazione non lineare. In particolare, verrà sviluppata la figura della moglie di Gastone, che nel secondo volume viene solo accennata.
Anche la gestione del terzo capitolo sarà autonoma e autoprodotta. Il gruppo ha scelto la strada dell’indipendenza editoriale per mantenere la totale proprietà dell’opera, evitando così compromessi e dispersioni nel mercato. L’obiettivo principale è raggiungere un pubblico ampio, puntando sulla qualità e sull’autenticità del lavoro.
Non a caso il target del fumetto è molto più ampio rispetto a quello tradizionale: affronta temi come la gestione del patrimonio e il controllo di sé stessi, con la volontà dichiarata di creare un fumetto capace di coinvolgere anche chi, solitamente, non legge fumetti.
Non solo la fase creativa, ma anche quelle di revisione e distribuzione del fumetto sono state curate con grande attenzione e dedizione.
Il team si è distinto per iniziative originali, come approfondimenti sui personaggi e collaborazioni con altri artisti sui social (diversi autori hanno realizzato veri e propri omaggi ai protagonisti di A nuoto con gli squali). Da segnalare anche la produzione di action figure dei personaggi principali, pensata per valorizzare e dare visibilità al progetto.
Tutto questo è stato portato avanti senza il sostegno di una casa editrice, che spesso si dimostra un’industria che si limita a pubblicare libri senza realmente prendersi cura dei contenuti.
Conclusioni
A nuoto con gli squali è un progetto editoriale e fumettistico autoprodotto che merita di essere raccomandato, perché è raro trovare una tale maturità e struttura in iniziative simili.
Si tratta di un fumetto adatto a tutti: lo suggerirei persino a mio padre, perché la narrazione è diretta e scorrevole, e può essere apprezzato anche da chi non ha mai mostrato interesse per questo genere letterario. La fluidità narrativa, già evidenziata nel primo capitolo, rende A nuoto con gli squali particolarmente adatto anche a una possibile trasposizione cinematografica.
È un progetto autoprodotto di grande valore, nato dall’intreccio delle esperienze personali e professionali dei tre autori, che trasmette cura artigianale, attenzione e passione in ogni pagina. Non ci resta che attendere l’uscita del terzo volume e scoprire la nuova avventura di Gastone Ricci!


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