Manga & Manhwa

Alice nel mondo dei manga – Alice in Borderland, Bibliomania & Alice in Hell

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, romanzo scritto da Lewis Carroll nel 1865, ancora oggi continua ad ispirare intere generazioni in tutto il mondo. Ed è il caso anche dei manga, con queste tre opere che rivisitano e in un certo modo onorano Alice in Wonderland.

Alice in Borderland, scritto e disegnato da Haro Asō tra il 2010 e il 2015 è un’opera ormai conosciuta grazie anche al successo della serie tv Netflix e che rivisita totalmente il concetto di Alice. Abbiamo personaggi che accedono ad un mondo sì fantastico, ma in senso negativo: un susseguirsi di “game” letali e una base perfetta per sviscerare l’istinto di sopravvivenza e il tema legato al senso della vita. A tal proposito, in Gallery due commenti dell’autore, contenuti nel volume 1 e 18 dell’edizione giapponese, che per me racchiudono perfettamente l’idea della serie.

Bibliomania , storia di Orval e disegni di Macchiro, entrambi alla loro prima opera pubblicata tra il 2016 e il 2018. Qui la protagonista si chiama Alice, rinchiusa in una struttura infernale in cui gli ospiti hanno la possibilità di esaudire ogni desiderio. Nel viaggio di Alice verso l’uscita, veniamo trasportati in “gironi danteschi” in cui ogni ospite affronta, in un mondo di illusioni e fantasie, i propri traumi e ossessioni. Dal punto di vista artistico e narrativo, i gironi sono sicuramente il punto forte dell’opera. Le stesse conseguenze fisiche che subisce Alice oltrepassando di volta in volta le stanze che compongono la struttura sono molto curate. La nota negativa, anche alla luce del cliffhanger, è proprio l’epilogo della storia. Trovate due curiosità interessanti in Gallery!

Alice in Hell viene pubblicato nel 2010 da Jiro Matsumoto, autore di Freesia e di diverse opere solo in parte stampate in Italia. Qui co-protagonista della storia è Alice, un androide in un mondo post-apocalittico devastato dal degrado e dalla violenza. Il personaggio è palesemente ispirato, solo dal punto di vista estetico, all’Alice del film d’animazione della Disney. L’opera non spicca né per la storia né per lo stile, anche se quest’ultimo si contraddistingue per il tratto “sporco” e le immagini molto esplicite.

La tua fonte vaga di fumetti!

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