
Bang! Sei morto – Francesca Ghermandi per Eris Edizioni
Prima di tutto, è bene chiarire perché abbiamo definito “fumetto internazionale” l’ultima pubblicazione italiana di Francesca Ghermandi. Bang! Sei morto (titolo originale The Wipeout) è infatti un’opera nata nel 2003 e pubblicata da Fantagraphics, distribuita anche in Spagna e in Francia. In Italia, invece, questo piccolo gioiello approda solo ora (dopo l’anteprima al Treviso Comic Book Festival) grazie al prezioso lavoro di Eris Edizioni, che sta progressivamente riportando alla luce i grandi successi internazionali dell’autrice bolognese.
Bang! Sei morto è un noir compatto (appena 80 pagine), ma narrato con intensità e suggestione. Il protagonista, Joe Tartaglia, è uno scienziato stralunato e nevrotico, impegnato a ultimare un prodotto rivoluzionario capace di pulire qualsiasi cosa: dai piatti ai pavimenti, dai denti ai capelli, e così via. Alla pressione per la scadenza imminente si aggiunge l’incontro con Virgin, una donna enigmatica e braccata da un ricco industriale, che accenderà la miccia di un processo irreversibile: la perdita di quel poco di lucidità rimasta al protagonista.
Da queste premesse, Francesca Ghermandi costruisce una storia noir dalle tinte surreali e grottesche, tanto nella trama quanto nell’estetica visiva. I personaggi, pur richiamando gli archetipi classici del genere, vengono rappresentati con forme volutamente eccentriche e caricaturali. È proprio l’incontro tra questo immaginario bizzarro e l’atmosfera dark del racconto a generare grande fascino, producendo un effetto straniante, ma allo stesso tempo ipnotico.
Già dalle prime pagine, Joe emerge come un personaggio disturbato, intrappolato in una spirale di ossessione e paranoia. La comparsa di Virgin, che incarna l’archetipo della femme fatale tanto cara al genere, non fa che accelerarne il tracollo psicologico. La narrazione, quasi interamente filtrata dal suo punto di vista, è volutamente confusa e distorta, come in un sogno. L’uso ricco del colore, variando tra tinte accese e tenui, amplifica ulteriormente questa sensazione di allucinazione, trascinando il lettore in un delirio senza vie di fuga né lieto fine.
Con Bang! Sei morto, Francesca Ghermandi realizza un omaggio potente e personale al cinema onirico e allucinato che ha segnato la storia del noir psicologico, richiamando le vertigini visive di Vertigo di Alfred Hitchcock, a cui l’artista dichiara di essersi ispirata. Con un’abile costruzione delle scene, l’autrice riesce a fondere linguaggio cinematografico e fumetto in un unicum visionario, dove ogni tavola è una scena sospesa tra realtà e incubo. Il risultato, come dicevamo, è un’opera compatta, ma densissima, che conferma la sua capacità di reinventare i generi con ironia, inquietudine e una straordinaria forza visiva.

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