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Chaud Pelvis – Profondissima Press

In occasione del Treviso Comic Book Festival, Profondissima Press ha lanciato Chaud Pelvis, frutto del lavoro congiunto di Tobia Barilari e Giacomo Giovannini, giovanissimi autori entrambi al loro esordio assoluto. Dopo Offer Dolk, di cui vi abbiamo parlato sul nostro sito, questa è la seconda uscita dell’anno per Profondissima Press, la terza per la collana Bivacco dedicata alle opere uniche.

Fin dal primo sguardo, Chaud Pelvis dichiara la sua diversità. Il formato orizzontale invita a un’esperienza più contemplativa che sequenziale: le tavole si aprono come finestre panoramiche su paesaggi ampi nei quali si muove il protagonista, una figura bizzarra e infantile, sospesa tra l’uomo e il bambino. Chaud Pelvis nasce in un mondo naturale incontaminato, dove sembra essere l’unico elemento di dissonanza, eppure perfettamente integrato nella vitalità che lo circonda.

Il suo percorso inizia come una scoperta dei bisogni primari, ma presto assume una dimensione più profonda. Tutto si fa pulsione: la vita stessa si manifesta come urgenza fisica, una tensione che muove il corpo prima ancora della coscienza. Tale tensione sarà la prima erezione del protagonista, evento centrale del racconto, che diventa il simbolo di una forza primordiale che lo spinge all’esplorazione: un impulso cieco e vitale, che non ha ancora scopo, ma solo movimento. Una pulsione che, tuttavia, non è né erotismo né ricerca di piacere, ma pura energia che entra in contatto con il mondo.

Questo slancio si riflette nella struttura del libro, che alterna tavole realizzate con i pastelli a olio dal respiro pittorico, a pagine più essenziali, tracciate a matita viola. I paesaggi (colline, nebbie, boschi, animali) diventano quasi un’estensione dello stato emotivo del protagonista, ma anche testimonianze della sensibilità pittorica degli autori. L’uso dei pastelli a olio, soprattutto, dona una profondità che amplifica la dimensione immersiva del racconto: si ha la sensazione di entrare fisicamente nello spazio naturale, di percepirne il ritmo lento e il suo respiro.

Pur seguendo una traiettoria narrativa semplice e lineare, Chaud Pelvis trova la sua forza nella tensione tra istinto e forma, tra disordine vitale e costruzione estetica. È un’opera che riflette sulla nascita del desiderio e, al tempo stesso, sull’origine stessa del gesto artistico, come se la pulsione che muove il protagonista fosse la stessa che spinge gli autori a creare. Ne emerge un omaggio potentissimo alla natura, intesa non come sfondo, ma come sostanza stessa del racconto: luogo del ritorno, dell’incontro e, soprattutto, dell’esplorazione.

Con Chaud Pelvis, Profondissima Press prova ad alzare ulteriormente l’asticella, che già aveva raggiunto un’altezza notevole dopo soli due anni di pubblicazioni. Infatti, merita una sottolineatura la cura che la redazione continua a mettere, uscita dopo uscita, nel lavoro editoriale. Insieme al desiderio di sperimentare – nei nomi, nelle storie, o nei formati – si percepisce un’identità ben precisa. Un risultato che, certamente si può ottenere solo con grande attenzione, senza lasciare mai nulla al caso.

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