
Doug Wagner & Daniel Hillyard
Doug Wagner è una delle voci più originali e apprezzate del fumetto contemporaneo statunitense, capace di distinguersi per uno stile narrativo unico e personale, e una versatilità che gli permette di spaziare tra diversi generi. Il nostro tributo vago si concentra in particolare sulla sua produzione horror, ambito in cui Doug Wagner, accompagnato dai disegni di Daniel Hillyard, esprime al meglio la sua creatività e il suo gusto per l’insolito.
Ogni sua serie, difatti, risulta particolarmente assurda ed innovativa, ed è popolata da personaggi eccentrici, indimenticabili e originali, capaci di imprimersi nella memoria del lettore proprio per la loro unicità e stranezza. Grazie a intrecci narrativi anticonvenzionali e ad un’estetica splatter portata all’estremo, Doug Wagner merita vagamente di esser conosciuto e letto.
Plastic (2017) e Plastic – Death & Dolls (2024)


Plastic è forse il suo lavoro più iconico: miniserie pubblicata da Image Comics nel 2017, composta da cinque numeri, e illustrata da Daniel Hillyard. La trama ruota attorno a Edwyn Stoffgruppen, un ex serial killer che ha abbandonato la violenza per amore della sua compagna Virginia, una bambola gonfiabile. Quando Virginia viene però rapita, Edwyn è costretto a tornare alle vecchie abitudini per salvarla, dando vita a un racconto grottesco, pulp e, per certi versi, paradossale.
Dopo il grande successo riscosso dalla miniserie, Doug Wagner torna a stupire i suoi lettori con Plastic – Death & Dolls, pubblicato ben sette anni dopo la prima parte. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, questa nuova opera si presenta come un prequel: il lettore viene condotto in un viaggio nel passato di Edwyn, scoprendo le origini della sua follia omicida e l’insolita storia d’amore che lo lega a Virginia, la sua bambola gonfiabile. Attraverso una narrazione avvincente, Doug Wagner approfondisce ulteriormente la psicologia del protagonista, svelando i traumi e le ossessioni che lo hanno trasformato in un personaggio tanto disturbante quanto affascinante. Anche per Plastic – Death & Dolls, lo sceneggiatore si fa accompagnare ai disegni da Daniel Hillyard.
Naturalmente, non sono stati soltanto la violenza e il sangue a decretare il successo di Plastic, ma soprattutto la straordinaria abilità di Doug Wagner come sceneggiatore. Lo scrittore statunitense è riuscito a intrecciare magistralmente elementi thriller e horror con una profonda riflessione sull’amore e sull’ossessione, mantenendo un equilibrio impeccabile tra tensione narrativa e humor. È proprio questa capacità di fondere tematiche estreme con un’ironia tagliente e una costruzione emotiva autentica che ha reso l’opera unica e indimenticabile agli occhi dei lettori.


Vinyl (2021)


Doug Wagner rinnova la sua straordinaria intesa creativa con Daniel Hillyard, dando vita a Vinyl, una miniserie composta da sei numeri e pubblicata da Image Comics nel 2021. In questo nuovo progetto, lo sceneggiatore sceglie di mettere al centro della scena Walter, un serial killer ambiguo ed eccentrico, ossessionato dalla musica su vinile. L’inusuale protagonista si ritrova coinvolto in una missione disperata per salvare un’agente dell’FBI rapita da una setta di fanatici sanguinari. Walter, insieme a un gruppo di altri serial killer altrettanto bizzarri e imprevedibili, si lancia in una carneficina surreale per liberarla.
Lo scrittore statunitense tratteggia un nuovo personaggio memorabile e disturbante, in un intreccio narrativo delirante in cui la violenza sfocia nello splatter e nel grottesco. Doug Wagner fonde anche qui elementi horror, pulp e dark-humor, con una riflessione originale sul concetto di famiglia, affetto ed appartenenza; concetti declinati in modo paradossale attraverso il rapporto tra i personaggi principali: una “famiglia” di assassini legati da una singolare lealtà reciproca. Ed ovviamente la musica in vinile accompagna Walter in ogni passo ed omicidio.
Daniel Hillyard conferma la sua cifra stilistica vista già in Plastic: tavole dal ritmo frenetico, colori vividi ed una rappresentazione quasi caricaturale della violenza, che contribuisce a rendere l’atmosfera della serie tanto disturbante quanto ipnotica.


Plush (2022-2023)


La fervida follia e creatività di Doug Wagner lo spingono, appena un anno dopo il successo di Vinyl, a dare vita a una nuova assurda serie: Plush. Pubblicata da Image Comics tra il 2022 e il 2023, Plush è composta da sei capitoli ed è disegnata dal solito Daniel Hillyard.
Anche qui, una trama decisamente particolare: il giovane protagonista, Devin Fulcher, alle prese con una vita segnata da insicurezza e solitudine, viene trascinato dal suo migliore amico a una festa di appassionati di furry, persone che amano travestirsi da animali antropomorfi. Quello che sembra un semplice momento di evasione si trasforma presto in un incubo grottesco, quando Devin scopre che dietro le maschere si cela una setta segreta dedita a crimini efferati, tra cui atti di cannibalismo e rituali raccapriccianti.
Doug Wagner utilizza così il contesto bizzarro della subcultura furry come specchio deformante per indagare i temi dell’alienazione, della diversità e del bisogno di appartenenza, offrendo una riflessione sarcastica sulla società contemporanea. La narrazione, come da tradizione dell’autore, è ricca di azione e violenza, momenti surreali e un umorismo che riesce a sdrammatizzare anche le situazioni più estreme, mantenendo però sempre alta la tensione.
Dal punto di vista grafico, le tavole di Daniel Hillyard sono come sempre particolarmente efficaci: i costumi colorati e grotteschi dei personaggi si contrappongono a scene di violenza improvvisa, e la palette cromatica, sempre vivace e satura, contribuisce a creare un contrasto visivo che riflette la dicotomia tra l’apparente innocenza del mondo furry e la deriva macabra che deriva dal racconto.
I Was a Fashion School Serial Killer (2025)


L’opera più recente e degna di nota del percorso horror di Doug Wagner è I Was A Fashion School Serial Killer, una serie composta da cinque capitoli pubblicata da Image Comics tra Aprile ed Agosto 2025. Affiancato dai disegni del semper fidelis Daniel Hillyard, lo sceneggiatore statunitense dà vita ad una storia ambientata nel competitivo mondo della moda, trasformato in un teatro di tensione psicologica e violenza grottesca.
Lo sceneggiatore americano si cimenta così con tematiche ed ambientazioni inedite: la scuola di moda si trasforma in un microcosmo crudele, dove creatività e ambizione si intrecciano a doppio filo con inganni e rivalità. Anche in questo contesto, Doug Wagner non rinuncia ai suoi tratti distintivi: sangue, splatter e una protagonista fuori dal comune, capace di lasciare il segno. La protagonista, Rennie Bethary, è una giovane studentessa tanto brillante quanto disturbante: elimina senza pietà bulli e molestatori, e utilizza la pelle delle sue vittime per confezionare abiti d’alta moda. Come se non bastasse, necessita di immergersi nel sangue delle sue vittime per riuscire a placare la propria ansia e nervosismo (che si manifesta in un tic compulsivo: grattarsi ripetutamente e in modo ossessivo).
Ma c’è una curiosità da evidenziare: Rennie Bethary è uno dei personaggi che incontriamo in Vinyl, al fianco di Walter. Già nella precedente serie, la sua presenza aveva lasciato il segno grazie ad un carisma fuori dal comune, e non sorprende quindi che Doug Wagner abbia deciso di dedicarle un intero spin-off. Questa scelta non solo valorizza la figura di Rennie, ma conferma l’esistenza di un vero e proprio multiverso narrativo di Doug Wagner, folle, ma coerente.
Conclusioni – Doug Wagner
Come sceneggiatore, Doug Wagner si distingue per una scrittura capace di unire generi diversi come pulp, horror, noir e thriller, dando vita a intrecci narrativi sempre sorprendenti, originali e fuori dagli schemi. Storie tanto grottesche quanto affascinanti: miscele esplosive di follia, ironia e sangue, arricchite da un non tanto sottile sarcasmo e da riflessioni su tematiche sempre attuali.
Doug Wagner è stato ad oggi capace non solo di creare un mondo narrativo horror-pulp assolutamente unico, ma anche di regalare personaggi indimenticabili, veri e propri anti-eroi psicopatici, serial killer e borderline. Simbolo della volontà dell’autore di esplorare personaggi psicologicamente complessi e profondamente segnati dalle contraddizioni della società contemporanea. Sicuramente uno degli autori più singolari e provocatori del fumetto contemporaneo mainstream.
Daniel Hillyard – Illustrazioni
L’intesa creativa tra Doug Wagner e Daniel Hillyard è uno dei tanti esempi di perfetta sinergia tra scrittura e disegno, dove lo stile grafico distintivo si fonde con un’identità narrativa ben riconoscibile.
Di seguito proponiamo due gallery interamente dedicate a Daniel Hillyard, in cui troverete una selezione delle sue illustrazioni, molte delle quali realizzate su commissione nel corso degli anni.
In particolare, la gallery inferiore rende omaggio all’intero team creativo che ha lavorato su Plastic: si parte con l’autoritratto di Daniel “scribbles” Hillyard, seguito da Doug “potty mouth” Wagner, Laura “cat-lady” Martin (colorista) ed Ed “comics-sans” Dukeshire (letterista). I soprannomi, già presenti nei capitoli della serie comics, aggiungono un tocco di familiarità e ironia alla presentazione del gruppo.
La tua fonte vaga di fumetti!















