
DPS Comics – Un “protozoico” editore indipendente
Come abbiamo conosciuto DPS Comics
DPS Comics è una realtà indipendente che abbiamo avuto il piacere di scoprire in occasione del PRPR Fest, tenutosi a Bologna il 18 maggio. In qualità di Media Partner dell’evento, ci è stato chiesto di approfondire i lavori delle realtà partecipanti, e fin da subito DPS ha catturato la nostra attenzione, suscitando grande curiosità e il desiderio di conoscerla meglio.
Abbiamo iniziato ad avvicinarci al loro mondo attraverso il sito ufficiale, dove sono disponibili storie e anteprime delle varie opere. Le prime letture sono state Arrivederci Fiammetta e Human Shapes, due titoli che ci hanno subito convinto per qualità e originalità. Dopo il festival, abbiamo proseguito con altre opere come Onirico, Mandy The Great Adventure (of everyone else), Drowned Sun e molte altre. Si tratta di storie molto diverse tra loro, sia per temi che per stile, a conferma della varietà che caratterizza il catalogo di DPS.


La forza di questa casa editrice, infatti, sta proprio nella scelta di non limitarsi a un solo genere, ma di proporre fumetti eterogenei, puntando prima di tutto sulla bellezza e sull’unicità delle narrazioni. A titolo esemplificativo, le prime due opere che abbiamo letto rappresentano perfettamente questo approccio.
Arrivederci Fiammetta

Arrivederci Fiammetta, realizzata da Magnagallina, è una fiaba lunga e a episodi, ambientata in una Puglia immaginifica. Racconta le avventure di Fiammetta, la quale, dopo il fallimento del suo terzo matrimonio, intraprende un viaggio per ritrovare i suoi “fratelli” adottivi. È una storia dai colori vivaci e brillanti, capace di divertire con immediatezza, ma al tempo stesso costruita con una certa complessità narrativa, adatta sia a un pubblico adulto che giovane.
Sul sito sono disponibili i primi 12 capitoli più l’incipit del tredicesimo, mentre il primo volume cartaceo, che porta la storia un po’ più oltre, è già in vendita.
Human Shapes

Human Shapes, invece, è una raccolta di racconti horror sceneggiati da Carmelo Campolo e illustrati da Luciano Ceglia. Le storie, brevi e indipendenti tra loro, sono realizzate in bianco e nero con uno stile realistico e incisivo. Si tratta di narrazioni intense, dal tono drammatico, che culminano in finali a effetto, ben costruiti e riusciti. Un’opera ideale per chi desidera sostenere e scoprire il panorama del fumetto horror italiano.
Il volume raccoglie 11 storie in totale: 8 disponibili sul sito e 3 inedite, leggibili esclusivamente nel formato cartaceo.
Per noi di Fumetto Vago sono state due letture davvero convincenti, e che ci sentiamo di consigliare assolutamente per iniziare a entrare nel mondo di DPS Comics!
Di seguito, invece, vi lasciamo il resoconto di una lunga e interessante intervista a Carmelo ed Elisabetta Campolo, fondatore e fondatrice di DPS, con cui abbiamo avuto modo di confrontarci per conoscere meglio il progetto editoriale. Buona lettura!
Intervista a DPS Comics

DPS Comics nasce nel 2016 come un esperimento tra studenti della Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Inizialmente era un piccolo laboratorio creativo, un terreno di prova condiviso tra amici, dove la voglia di raccontare storie per immagini si mescolava al desiderio di imparare facendo. Lx fondatorx – tra cui Carmelo Campolo e successivamente anche sua sorella, Elisabetta Campolo – hanno impiegato del tempo prima di strutturarsi come realtà editoriale vera e propria. All’inizio, infatti, si trattava solo di progetti scolastici e autoproduzioni, ma l’ambizione di trasformare quella passione in un progetto concreto non ha mai smesso di crescere.
Il punto di svolta arriva con il debutto ufficiale al Lucca Comics 2023, dove DPS presenta le sue prime due pubblicazioni: Human Shapes e Il Nascondiglio. Da lì, l’attività si è fatta più intensa e professionale. Nel marzo 2024 esce la prima rivista della casa editrice, segnando un ulteriore passo avanti verso una produzione più articolata e continua.
Oggi DPS conta 14-15 autorx, tra cui artistx come Magnagallina, e si muove con l’intento dichiarato di diventare, un giorno, un vero editore indipendente – magari piccolo, anzi “microscopico, protozoico”, come amano definirsi con ironia, ma comunque credibile e coerente.
La filosofia di DPS è chiara: agire come un editore, offrendo contratti, selezionando i progetti con cura, e lasciando allx autorx piena libertà sui diritti delle opere. Collaborare con loro non implica esclusività: anzi, la casa editrice si dice felice se lx proprx autorx trovano spazio anche altrove. Tuttavia, molti dellx collaboratorx sono ormai parte integrante del gruppo da anni, legati da affinità artistiche e visione comune.
Dal punto di vista operativo, DPS offre un supporto editoriale completo: correzioni, impaginazione, consigli artistici e narrativi, anche per progetti ancora acerbi o esordienti. L’approccio è collaborativo e volto a migliorare insieme. L’attenzione si estende anche all’estero: di recente è stato lanciato il preorder in inglese di Arrivederci Fiammetta, una delle loro opere di punta, per raggiungere anche il pubblico internazionale già interessato all’autrice.
In termini di linee editoriali, DPS non si limita a un solo genere: tra i progetti in lavorazione ci sono drammi, commedie e storie difficilmente classificabili, a testimonianza del desiderio di spaziare. Tuttavia, c’è una regola fondamentale: “ci deve piacere”. Non pubblicano nulla in cui non credono, perché – dicono – non riuscirebbero a proporlo con convinzione né al pubblico né a se stessi.
Il nome DPS ha un doppio significato. Da un lato richiama il termine videoludico “Damage Per Second” – uno scherzo che riflette il desiderio di “fare danni nel mondo del fumetto” – ma soprattutto si riferisce a Dead Poets Society (“L’attimo fuggente”), film simbolo della loro filosofia creativa: libertà espressiva, comunità, e amore per l’arte.
Nel presente, DPS è una realtà in fermento. Gli impegni si moltiplicano, tanto che sono stati costretti a rallentare la ricezione di nuovi progetti per poter gestire al meglio quelli in corso. Eppure, l’entusiasmo resta alto. Partecipano regolarmente a eventi e fiere – tra cui ARF! a Roma e Ludicomix di Empoli – continuando a costruire relazioni con lettorx e artistx.

In definitiva, DPS Comics non è solo una sigla editoriale, ma un laboratorio vivente di storie, talenti e visioni, che cresce con onestà, coerenza e una passione genuina per il fumetto.
La tua fonte vaga di fumetti!














