
Fiordilatte – La provincia veneta secondo Miguel Vila
Da tempo nutrivo curiosità per le opere di Miguel Vila, autore padovano classe 1993, che ha già pubblicato tre volumi con Canicola Edizioni. Un sodalizio artistico che, nel corso degli anni, ha conquistato un’attenzione crescente da parte del pubblico e della critica, partendo da Padovaland nel 2020 (oggi esaurito) e raggiungendo il suo apice con Comfortless nel 2023. Tra i due, troviamo Fiordilatte (2021), protagonista di questa recensione e parte, insieme agli altri, della cosiddetta “Trilogia del Nordest”.

Vincitore del Miglior Fumetto ai Premi Micheluzzi del Napoli Comicon 2022, Fiordilatte ha ottenuto un ampio riconoscimento, diventando uno dei titoli più consigliati di Canicola. E non a caso: il lavoro di Miguel Vila offre numerosi spunti di riflessione, non solo per la trama, ma soprattutto per lo stile grafico e l’impostazione delle pagine.
Come negli altri volumi, la storia è ambientata in una provincia veneta immaginaria, rappresentata attraverso luoghi tipici della periferia, dove si mescolano modernità e decadenza, passando da scenari urbani a paesaggi naturali. Protagonisti sono Marco e Stella, una giovane coppia, a cui si aggiunge presto la figura di Ludovica. Sarà proprio un tratto “peculiare” di quest’ultima a sconvolgere l’equilibrio di Marco e della sua relazione, dando vita a una trama che esplora temi come la noia, l’ossessione sessuale e l’elaborazione del lutto.
Nonostante affronti esperienze apparentemente quotidiane e realistiche, la forza di Vila sta nel saper cogliere la peculiarità di ogni vissuto, arricchendo la storia con dettagli nascosti e backstory, specialmente nel caso di Ludovica, che conferiscono profondità alla narrazione. Il tutto è valorizzato da uno stile grafico fresco e innovativo, che merita un’attenzione particolare.
A colpire è innanzitutto il tratto dell’autore, che gioca sapientemente tra scenari realistici e una rappresentazione quasi caricaturale dei personaggi, ai quali vengono esagerati alcuni tratti, come le “imperfezioni” fisiche. Questo approccio si combina con una palette cromatica dominata da tonalità rosa e colori tenui, creando uno stile visivamente appagante e immediatamente riconoscibile.
Oltre al disegno, l’originalità di Vila emerge soprattutto nella costruzione del layout delle pagine, un aspetto spesso trascurato nel fumetto se non quando particolarmente evidente. L’autore padovano utilizza una composizione mista e dinamica, alternando vignette isolate che introducono le scene, splash page che definiscono gli ambienti, e griglie di piccole vignette per sequenze ravvicinate e intime. La struttura è libera e creativa, ma sempre guidata da una logica precisa.
In attesa di recuperare Comfortless, ho trovato in Fiordilatte una ventata di aria fresca: un’opera originale sia nei contenuti che nello stile, destinata a lasciare il segno nel panorama del fumetto contemporaneo e a influenzare lettori e artisti emergenti.
La tua fonte vaga di fumetti!










