
Fullmetal Alchemist – Le illustrazioni di Hiromi Arakawa
Avete mai sentito la storia secondo cui, dopo l’uscita dei primi volumi, l’autore di Fullmetal Alchemist ebbe dei problemi di salute e perciò si decise di proseguire l’anime senza aspettare il manga? Ebbene, ci siamo noi a fare da myghtbusters.
Prima di tutto, Hiromu Arakawa non era l’autore, bensì l’autrice del manga, la quale usava uno pseudonimo maschile per timore che un manga shōnen scritto da una donna potesse non avere successo. Inoltre, dopo aver fornito agli autori dell’anime tutte le informazioni più importanti sulla trama, Hiromi Arakawa (suo vero nome) decise poi di lasciargli carta bianca. Tuttavia, dato che non fu soddisfatta del risultato, dopo la conclusione del manga si decise di produrre una seconda versione dell’anime, Fullmetal Alchemist: Brotherhood, fedele al 100% alla storia originale.
Ciò che non si poteva aspettare Arakawa erano le diatribe e le incomprensioni che sarebbero sorte a causa di questa doppia creatura. Come quella volta in cui parlai per tutta la serata con un’amica di quanto fosse bello FMA, per poi scoprire che ognuno faceva riferimento a una versione differente dell’anime (vergogna su di lei per non aver mai visto Brotherhood).
Ma tralasciando queste curiosità, Fullmetal Alchemist è prima di tutto il manga (e che manga!). Scritto e pubblicato tra il 2001 e il 2010, è stato capace di proporsi come forte alternativa per un tipo di pubblico molto legato a un certo modo di fare gli shōnen. Sicuramente l’espediente dello pseudonimo dice tanto di come il genere fosse ad appannaggio esclusivamente maschile, ma a noi piace pensare che l’opera avrebbe ricevuto la stessa calorosissima accoglienza in qualsiasi caso, tanto è costruito egregiamente lo storytelling.
Per me Fullmetal Alchemist è stato il secondo manga in assoluto che abbia letto e collezionato, iniziato proprio quando stava per concludersi la pubblicazione in Italia. E a volte mi piace pensare se il mio rapporto con i manga sarebbe mai stato lo stesso se, invece, mi fossi approcciato con qualcos’altro.
La tua fonte vaga di fumetti!










