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Fumetti e cucina – Rare Flavours & L’eredità, ricette di famiglia

Introduzione – Cibo e cucina

L’articolo di oggi mette a confronto due fumetti che, pur essendo apparentemente distanti tra loro, sono accomunati da una profonda affinità tematica. Da un lato, troviamo Rare Flavours di Ram V e Filipe Andrade, una delle opere più celebrate del 2025, tanto da ottenere la nomination come miglior serie straniera al Comicon 2026 (Premi Micheluzzi). Dall’altro, invece, abbiamo L’Eredità. Ricette di famiglia di Pasquale Todisco, noto come Squaz, pubblicata nel 2014.

I due fumetti presentano evidenti differenze, sia dal punto di vista temporale (li separano ben dodici anni), sia per il contesto geografico di origine (Italia e oltreoceano), oltre che per lo stile narrativo.
Tuttavia, entrambi pongono al centro del racconto il cibo e la cucina.

In tutte e due le opere, ingredienti, sapori e ricette si trasformano in veicoli di emozioni, ricordi e legami. Il cibo diventa simbolo di unione, appartenenza e memoria, sia sul piano individuale che collettivo.

In questo articolo analizzeremo vagamente come ciascuno dei due fumetti interpreta e valorizza questi aspetti, offrendo prospettive diverse sulla centralità del cibo nella nostra memoria e nei rapporti umani.

L’eredità. Ricette di famiglia – Squaz

L’eredità, dal formato quadrato di 20,5 x 20,5 cm, è stato pubblicato nel 2014 da GRRRz Comic Art Books. Quest’ultima era una casa editrice indipendente italiana che, purtroppo, ha cessato la propria attività nel 2022; ci auguriamo che possa tornare in futuro, visto il livello delle opere pubblicate (tra cui Anubi di Marco Taddei e Simone Angelini, Palindromi di MP5 e molte altre).

Il fumetto è scritto e disegnato da Pasquale Todisco, in arte Squaz, artista di cui torneremo a parlare nell’ambito delle recensioni dedicate al Progetto Stigma.

L’eredità a cui si riferisce il titolo è rappresentata proprio dalle ricette di famiglia. Si tratta di un dono che la madre desidera tramandare al figlio, richiamato a casa per trascrivere e conservare “le ricette che ho raccolto durante tutta la mia vita, da quelle dei tuoi nonni fino ad oggi”. Un patrimonio affettivo di valore inestimabile, che supera ogni altro bene materiale. In fondo, per la madre “i soldi, la casa, i gioielli non contano davvero; di tutto questo mi occuperò quando sarà il momento opportuno”.

Il fumetto struttura la narrazione suddividendo i capitoli secondo le portate principali di un pranzo tradizionale: antipasti, primi piatti, secondi e contorni, dolci e biscotti, e, infine, liquori. Quest’ultimi, dopotutto, in alcune regioni italiane, rappresentano autentiche ricette tramandate di generazione in generazione. Le prime pagine di ogni capitolo si aprono quindi con una selezione di circa dieci ricette, ciascuna descritta con precisione e completa di ingredienti e procedimento. Un vero e proprio ricettario ricco e invitante.

Ad ogni “pasto”, però, il lettore viene accompagnato nell’intimità domestica, in cui Squaz mette in luce il rapporto tra il protagonista e la sua famiglia. Nel contesto familiare descritto, la cucina e il cibo appaiono gli unici elementi preziosi in un ambiente tutt’altro che roseo. Tra abitudini malsane, debiti contratti con persone poco raccomandabili, e una figura paterna tanto presente nel racconto quanto, al tempo stesso, assente, la narrazione ci conduce verso un epilogo dal sapore dolceamaro, intriso di ironia.

Tra le tante cose, Squaz adotta un interessante contrasto cromatico all’interno della storia: la madre è raffigurata con un rosso vivo e luminoso, mentre il figlio e il resto della famiglia sono rappresentati con tonalità spente di grigio-marrone. Questa differenza, apparentemente dissonante, diventa un punto focale per il lettore. Un’altra peculiarità è la scelta di raffigurare tutti i personaggi con maschere che richiamano quelle tipiche del teatro napoletano, senza mai mostrare i loro volti nel tempo presente.

Le ricette presenti nel libro (tantissime!) sono quelle di Maria De Michele, madre dell’autore.

L’eredità. Ricette di famiglia è un dono che Squaz fa a sé stesso, ai lettori e alla sua famiglia. Una vera lettera d’amore per la cucina e la memoria culinaria che diventa patrimonio da custodire e proteggere, perché capace di creare legami, evocare emozioni e mantenere viva l’identità non solo di una famiglia, ma di un’intera tradizione culturale. A prescindere da distanze e difficoltà.

Il duo Ram V e Filipe Andrade

Nel corso dell’ultimo anno, Ram V e Filipe Andrade si sono affermati come uno dei duo più originali e promettenti del fumetto contemporaneo americano, grazie alla pubblicazione di Rare Flavours per BOOM! Studios tra il 2023 e il 2024, per un totale di sei numeri.

La serie è stata poi pubblicata in Italia in un volume unico da Edizioni BD, riscuotendo notevole successo anche nel nostro Paese e figurando in diverse classifiche annuali, fino ad ottenere la nomination come miglior serie straniera al Comicon 2026 (Premi Micheluzzi).

Rare Flavours, però, non rappresenta la loro prima collaborazione: i due avevano già pubblicato, sempre per BOOM! Studios, la miniserie The Many Deaths of Laila Starr, vincitrice del premio Eisner nel 2022 (Best Limited Series, Best Penciller/Inker e Best Coloring).

Entrambe le opere evidenziano l’originalità del duo Ram VAndrade, mettendo in risalto la loro capacità di esplorare tematiche profonde e di proporre narrazioni innovative con un approccio stilistico particolarmente interessante.

Ciò che rende speciale questa collaborazione non è solo la sinergia tra i due autori, ma anche il valore del loro contributo individuale. Ram V si distingue per la volontà di indagare temi universali che scavano nei legami umani e nel senso della vita, mentre Filipe Andrade esprime al massimo il proprio talento artistico e la ricchezza della sua tavolozza cromatica, rendendo le storie visivamente suggestive e coinvolgenti.

Rare Flavours

Rare Flavours è un viaggio sensoriale che intreccia cibo, memoria e umanità. Il protagonista, Rubin Baksh, un Rakshasa (creatura demoniaca della mitologia induista e buddista, celebre per la sua natura vorace) che decide di coinvolgere Mo, un giovane regista, in un’avventura unica: la realizzazione di un documentario culinario. Questo viaggio, alla ricerca dei sapori più rari e autentici, si trasforma in una profonda esplorazione di ricordi, tradizioni e culture.

In ogni capitolo viene presentato un piatto diverso, rendendo la lettura una degustazione di storie, emozioni e nostalgia. Il cibo diventa occasione di incontro e comprensione, momento di riflessione e condivisione: una creazione umana capace di unire generazioni (“The food is language and language is memory”).

Rubin si lascia guidare da due passioni fondamentali: “people and flavours”, autentici protagonisti di Rare Flavours. Il lettore, sospeso tra suggestioni e folklore indiano, si trova a riflettere sul senso della vita e sulla propria capacità di riscoprire i veri sapori e legami umani, in un mondo spesso segnato da difficoltà e disperazione. Da non sottovalutare, infine, la tematica legata all’autenticità gastronomica in un mondo sempre più globalizzato.

The Many Deaths of Laila Starr

The Many Deaths of Laila Starr, l’altra opera firmata da Ram V e illustrata da Filipe Andrade, è invece un viaggio tra vita, morte e rinascita. La serie è stata pubblicata in cinque numeri per BOOM! Studios nel 2021, e tradotta in Italia da Panini Comics l’anno successivo.

L’India fa da sfondo suggestivo alla narrazione, mentre la protagonista è Morte, divinità deposta dal suo incarico in seguito alla nascita di un bambino destinato a creare l’immortalità. Divenuta superflua, Morte viene relegata nel mondo terreno, assumendo le sembianze di Laila Starr, una giovane donna che aveva appena deciso di togliersi la vita proprio nel momento in cui la divinità veniva spodestata. Il nuovo scopo di Laila/Morte diventa quello di rintracciare e fermare Darius, il ragazzo prescelto a cambiare la storia dell’umanità.

Nel suo cammino, Laila attraversa una serie di morti e rinascite, supportata da un suo ex collega divino, nonché custode della vita. Il fumetto segue una struttura episodica, in cui la protagonista incrocia Darius in diversi momenti cruciali della sua esistenza, anche a distanza di anni; ogni incontro rappresenta una tappa di crescita fondamentale per entrambi i personaggi.

Attraverso questo ciclo di morte e rinascita, la narrazione si addentra nel senso dell’esistenza, nell’accettazione della perdita e nella consapevolezza della mortalità, esplorando la trasformazione personale, il valore della memoria e la preziosità della vita stessa.

Tributo a Filipe Andrade

Ad arricchire le trame originali di Ram V interviene Filipe Andrade, la cui presenza si rivela fondamentale per il successo sia di Rare Flavours che di The Many Deaths of Laila Starr.

Il suo stile sinuoso e la ricca tavolozza di colori danno vita ad atmosfere avvolgenti e suggestive. I suoi disegni, caratterizzati da tratti spontanei e da palette cromatiche evocative, restituiscono tutta la vitalità e la spiritualità dell’India e delle atmosfere descritte, dialogando perfettamente con le suggestioni narrative di Ram V.

Particolarmente affascinante è il modo in cui Andrade utilizza il fumo, che diventa un elemento fluido, caldo e quasi tangibile, capace di avvolgere le tavole e guidare lo sguardo del lettore attraverso le pagine. Le sue composizioni di colore e il modo in cui gioca con cromature e contrasti anche all’interno della singola tavola sono doti rare.

Ritengo che Andrade abbia la capacità di sperimentare e di spingersi ancora oltre, poiché in entrambe le opere ha già dimostrato un talento da tenere d’occhio, regalando tavole di grande impatto visivo ed eleganza.

Conclusione su Ram V e Filipe Andrade

Sia Rare Flavours che The Many Deaths of Laila Starr di Ram V e Filipe Andrade sono opere che riescono a coinvolgere il lettore, suscitando emozioni profonde e spunti di riflessione, oltre a colpire per l’impatto visivo delle tavole. Questi fumetti non solo celebrano l’autenticità e la ricchezza della cultura umana, ma indagano anche la complessità dell’animo, esplorandone le molteplici sfaccettature attraverso una narrazione che fonde mitologia indiana e sensibilità universale. L’approccio filosofico che emerge, filtrato dalle tradizioni e dalle emozioni, invita a interrogarsi sul senso della vita e sulle connessioni che ci rendono umani. Pur non considerandoli dei capolavori, sono convinto che il duo Ram VAndrade possa dar vita a tanti altri prodotti di qualità. Il giudizio finale spetta a voi, tra i sapori di un pasto condiviso in famiglia e un viaggio tra vita, morte e rinascita.

Illustrazioni vaghe

Di seguito condividiamo una selezione vaga di tributi e variant cover realizzati da differenti artisti, tutti dedicati alle opere di Ram V e Filipe Andrade. In particolare, una delle illustrazioni riguarda The Many Deaths of Laila Starr, mentre le altre sono dedicate a Rare Flavours!

La tua fonte vaga di fumetti!

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