Manga & Manhwa

Glaucos – L’apnea e il legame tra uomo e mare

Vi auguriamo un buon Ferragosto con un manga decisamente estivo: Glaucos, disegnato e sceneggiato da Akio Tanaka per la Kodansha tra il 2004 e il 2007, e pubblicato in Italia da Planet Manga.

Akio Tanaka è uno spettacolare disegnatore, famoso per la serie Shamo – Nato per combattere (che recensiremo sicuramente in futuro), e che, in questo caso, decide di curare anche la sceneggiatura.

Glaucos unisce fondamentalmente due temi/generi differenti: spokon (manga sportivo) e seinenfilosofico.

Da una parte, infatti, troviamo il mondo dell’apnea e dell’immersione, discipline sportive non particolarmente famose, di cui vengono ben descritti sia i dettagli tecnici che gli altissimi rischi che, chi pratica tali discipline, decide di correre.

Dall’altra, Aiko sfrutta il contesto spokon per toccare temi legati alla biologia, all’ecologia e al potenziale evolutivo, e per approfondire e romanzare il profondo e misterioso legame tra uomo e natura, tra genere umano e mare.

Il titolo stesso, Glaucos, rimanda al dio greco, nato come mortale e poi accolto da Oceano e Teti tra le divinità del mare. Il protagonista e la storia diventano un veicolo del messaggio stesso di Aiko Tanaka, ovvero quello di accogliere il mare/la natura non come un nemico o un serbatoio da consumare e depredare, ma bensì una “dea materna”, da amare e rispettare, a cui abbandonarsi e fare ritorno.

In soli 4 volumi, e con una narrazione forse un po’ affrettata, riesce comunque ad offrire una storia intensa e completa, che ci trascina direttamente nelle profondità del mare.

Glaucos non è sicuramente The Climber di Shin’ichi Sakamoto (altro artista di cui vi parleremo), ma rimane un gioiellino da menzionare ed apprezzare, e lo stile realistico di Aiko Tanaka rimane meraviglioso e inconfondibile.

E voi, avete manga o fumetti “estivi” da consigliare? Noi, in futuro, vi parleremo anche di Children of the Sea!

La tua fonte vaga di fumetti!

Lascia una risposta