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I Super-eroi nell’era di The Boys

Con l’imminente uscita della 4° stagione di The Boys su Amazon Video, dedichiamo il post di oggi alla sua controparte cartacea, il fumetto scritto da Garth Ennis e disegnato da Darick Robertson, da cui prende spunto la serie live-action. “Prendere spunto” penso sia l’espressione più adatta, perché è ormai palese che i due format debbano esser considerati come due prodotti separati e distinti, come un “multiverso”, in cui personaggi e situazioni cambiano, a volte anche di molto!
Tuttavia, non siamo qui per elencare le differenze tra i due format, ma per elogiare l’opera cartacea, decisamente più cinica, violenta, esplicita, dissacrante e profonda rispetto alla versione televisiva.

The Boys, che un po’ raccoglie l’eredità di Watchmen (uno dei nostri primi fumetti recensiti), gioca principalmente su due tematiche:

  • la distruzione dell’iconografia classica del super-eroe, non più fonte di speranza e salvezza, ma vera piaga dell’umanità: narcisisti, maniaci e sociopatici con totale mancanza di rispetto per l’incolumità altrui, che scopano ed uccidono qualsiasi cosa si muova, approfittando della loro impunità, conferita dalla multinazionale Vought, che esercita il controllo totale della loro immagine pubblica;
  • la critica e l’astio nei confronti delle ipocrisie e degli orrori dell’era moderna e delle istituzioni, della politica e dei mass media (vedi, appunto, la Vought), come anche dei rapporti umani, dello show business e, addirittura, degli editor delle case editrici dei fumetti.

Nel raccontare ciò, gli autori, come gli eroi da loro descritti, non si pongono alcun limite nella narrazione e nelle illustrazioni grafiche. Insomma, in attesa di vedere dove andrà a parare la serie tv, The Boys rimane un fumetto cult da leggere e che consigliamo, soprattutto se si è fan del mondo super-eroistico.

Ultima curiosità: nella serie tv, abbiamo solo i Seven come gruppo di super-eroi (la cui composizione, tra l’altro, differisce dalla controparte cartacea, in cui il rimando alla Justice League è più esplicito), mentre nel fumetto vengono illustrate tantissime squadre di super, tutte parodie di famosi eroi Marvel e DC: i G-X, rimando agli X-Men, i Team Titanic, richiamo ai Teen Titans, o Tek Night, un mix tra Ironman e Batman che, però, non si limita ad addestrare i suoi giovani assistenti.

Chiudiamo l’articolo con un quesito. Se fossimo noi i super-eroi, se fossimo intoccabili e capaci di fare qualunque cosa, saremmo capaci di mettere in secondo piano il nostro ego e i nostri desideri, a favore di un bene comune? Siamo sicuri che prenderemmo il posto di Superman e non del Patriota?

La tua fonte vaga di fumetti!

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