
Intanto Altrove – La serie “contemporanea” di Ratigher
Come ogni fine estate, torna puntuale nella mia mente la stessa immagine. All’inizio la consideravo poco più di un meme, ma col tempo, ripresentandosi con tale regolarità, ho capito che aveva toccato corde interiori più profonde, che ancora oggi non riesco a spiegarmi e che continuano a tenere viva la mia curiosità.
L’immagine proviene da INTANTO ALTROVE di Ratigher, “il primo fumetto in cui accade tutto nel medesimo istante”. La serie, pubblicata originariamente su Vice e sul blog dell’autore, era composta da episodi di quattro vignette autonome, ciascuna che racconta la propria storia. Ogni puntata condivideva un tema o una situazione, creando spesso legami inattesi e comici. Nella sua semplicità, tanto nell’idea quanto nella realizzazione, INTANTO ALTROVE era un prodotto vivace e, a suo modo, iconico. Ogni nuova uscita era accolta con entusiasmo da quella piccola comunità di lettori indigenti, a cui ero orgoglioso di appartenere.
In totale uscirono 16 episodi, tra gennaio 2013 e giugno 2016, con cadenza estremamente irregolare. La serie non ebbe una vera conclusione: nessun annuncio, nessun addio. Semplicemente svanì, così com’era apparsa, senza essersi mai inserita in un ritmo prevedibile delle nostre vite. Forse proprio per questo la sua mancanza si avvertì a malapena.
La leggenda narra che, anni dopo, fosse in preparazione un volume unico per Coconino Press. Ogni tanto spuntava qualche indizio, forse è davvero uscito, distribuito solo a pochi intimi. Cercandolo online, lo si trova ancora oggi “in uscita” o persino “esaurito”. Forse, prima della fine del mondo, tornerà a riaffacciarsi nelle nostre vite, quando anche la proverbiale speranza sarà ormai spenta. Ratigher, se ci leggi, mandaci un segnale.
A differenza di allora, oggi ci troviamo nell’epoca in cui ogni contenuto deve avere grande impatto per poter essere “pubblicabile” su Instagram. Ma quello che troppo spesso manca sono le idee originali, come questa di Ratigher, che in un contesto social avrebbe sicuramente una risonanza più ampia di quanta ne ha avuta allora. Ma siamo certi che l’autore abruzzese preferirebbe comunque il suo blog rispetto a un social network.
Le immagini in galleria mostrano solo alcuni episodi, trovate tutte le altre sul blog dell’autore.
La tua fonte vaga di fumetti!











