Autoproduzioni,  Fumetti Italiani

Itchy Magazine n. 0 – Il manifesto di Grevedizioni

Lo scorso giugno, in occasione del Crack! Festival, abbiamo acquistato Itchy Magazine, la nuovissima antologia e manifesto di Grevedizioni. Questo primo volume – presentato con il numero 0 – nasce come progetto sperimentale, con l’intento di fondere l’arte contemporanea al fumetto e adottare un approccio più “curatoriale” all’editing, finalizzato a un rapporto più stretto con gli autorx. Ad occuparsi dello scouting ci ha pensato Nacho Rancido (di cui vi abbiamo già parlato qui), mentre Leone Maria Kervischer – direttore artistico di Greve – ha fatto da curatore, accompagnato nell’editing da Francesca Frittelli. La grafica e l’impaginazione sono invece state curate da Eris. La bellissima copertina di Itchy è stata realizzata da Ivan Truden, mentre il retro da Miguel Ángel Martín.

Itchy è un libro che riunisce sotto un unico titolo numerosissimx autorx del panorama underground, passando da nomi più navigati e conosciuti (Lise e Talami, Nicola Stradiotto) a quelli che si stanno sempre più affermando (EDO9000, Spam il Mandarino Psichico, Martino Louis, Paolo Sanna), ma soprattutto tantx voci che compongono il foltissimo sottobosco delle autoproduzioni a fumetti. Tra questi ci sono diversi nomi a noi già noti (come ManiLerce, Accadueoh, Eleonora Zambon, Mustasc) e tanti altri inediti, che abbiamo avuto il piacere di conoscere proprio grazie a questa lettura. L’idea di poter riunire fumettistx provenienti da realtà diverse e con diversi livelli di “fama” è stato sicuramente un plus per questo tipo di uscita.

L’impronta generale data a Itchy è sicuramente grottesca e surreale, passando da storie aperte e nonsense ad altre più strutturate e complesse. Tra gli autorx, c’è chi ha mantenuto un approccio più umoristico e “feroce”, che rappresenta un po’ la tendenza generale dell’antologia, ma non mancano altri esempi, anche molto riusciti, di storie più drammatiche. Trattandosi di un’antologia davvero molto ricca e variegata, è facile per chi legge trovare le storie che più si addicono ai propri gusti, ma questa varietà può anche risultare un’arma a doppio taglio, soprattutto quando manca un tema che le leghi. Tuttavia, l’intenzione di questo numero 0 era proprio quella di lasciare una certa libertà, almeno per quanto riguarda i contenuti.

Per noi, questo primo esperimento di Itchy è sicuramente riuscito, anche se merita qualche accorgimento. Come premesso poco sopra, alcune storie ci hanno colpito più di altre, ma fa parte del gioco delle antologie così lunghe; starà alla redazione di Grevedizioni decidere se mantenere ogni volta questa mole o proporre un roster più raccolto. Inoltre, trattandosi di molti nomi inediti e meno conosciuti, e dunque dal tratto chiaramente meno riconoscibile, abbiamo sentito la mancanza di una pagina d’apertura per le storie, o anche di un semplice frontespizio, dove indicare titolo e autorx. È un dettaglio che può sfuggire, essendo solo all’inizio di questo progetto, e siamo sicuri che verrà aggiunto già dal prossimo numero. Si tratta, ovviamente, di piccole accortezze, ma l’impressione generale rimane comunque positiva.

Il volume 1, prossimamente in uscita, sarà più a tema e concettuale rispetto al suo esordio. L’intento della redazione di Greve è quello di spingere Itchy verso un’anima più weird che umoristica. Noi non possiamo che aspettare riponendo grandi aspettative!

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