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Le illustrazioni di Giacomo Nanni

L’anno scorso ho avuto il mio primo contatto diretto con i lavori di Giacomo Nanni attraverso Atto di Dio (Rizzoli Lizard) e Prima di Adamo (Canicola Edizioni). Di quest’ultima opera abbiamo già parlato in un articolo, e in futuro approfondiremo anche Atto di Dio. Oggi, invece, vogliamo offrire una panoramica sull’autore, nato a Rimini nel 1971 e formatosi inizialmente nel campo del disegno animato.

La carriera di Nanni si distingue per una natura profondamente transmediale, sviluppandosi tra animazione, illustrazione e fumetto, ambiti nei quali dimostra una notevole consapevolezza espressiva. Negli anni ’90 si affaccia sulla scena del fumetto indipendente italiano, percorso che lo porterà a essere tra i fondatori della rivista Canicola (2004-2009).

Parallelamente, il suo lavoro si sposta progressivamente in Francia, in particolare a Parigi. Questo passaggio è determinante non solo sul piano editoriale, ma anche per lo sviluppo del suo linguaggio: qui Nanni consolida la propria libertà autoriale e approfondisce l’ibridazione tra illustrazione e fumetto. Collabora e traduce le sue opere con Éditions Olivius e Éditions Cornelius, ma soprattutto con Ici Même, dove pubblica Acte de Dieu – a seguito della pubblicazione con Rizzoli Lizard – vincendo il Prix de l’Audace al Festival di Angoulême.

Nanni si impone per una scrittura peculiare, in cui coesistono linguaggio tecnico-scientifico e dimensione filosofica e lirica: una tensione che diventa cifra distintiva delle sue opere. A colpire è anche la componente visiva, che riflette il suo percorso transmediale.

Le immagini nascono da scelte più concettuali che decorative, costruendo un’esperienza immersiva e dilatata, sospesa in una dimensione contemplativa, quasi sacrale. Questa ricerca visiva si esprime in un segno essenziale e stilizzato, che dialoga con tecniche e suggestioni di altre epoche, come l’uso della retinatura ispirata alle pratiche tipografiche e illustrative di inizio Novecento, rendendo il lavoro di Nanni profondamente contemporaneo e al tempo stesso radicato nella storia dei linguaggi visivi.

In questo articolo abbiamo raccolto alcune delle sue illustrazioni, per restituire almeno in parte l’essenza della sua opera.

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