Fumetti Italiani

Le nuove uscite della collana Underground Classic di In Your Face Comix

Introduzione

Dopo la sua nascita, il fumetto underground ha vissuto una notevole ascesa in Italia, conquistando grandi riconoscimenti tra gli anni ’70 e ’80. Dopo una fase di transizione tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, ha poi subito profonde trasformazioni, soprattutto nell’ultimo decennio. Queste evoluzioni, spesso radicali, rispecchiano la necessità di raccontare il proprio tempo, mantenendo uno sguardo sempre attuale e radicato nel presente.

Quando cambia la storia, mutano anche le storie. Così si passa dalle narrazioni legate alla controcultura degli anni di piombo e ai movimenti studenteschi, a tematiche più intimiste ed esistenzialiste, fino ad affrontare oggi argomenti come la crisi culturale e identitaria, l’attivismo e la riflessione sull’identità di genere, spesso attraverso il filtro dell’autobiografia. Un universo narrativo estremamente sfaccettato, che in passato trovava espressione nelle riviste — oltre che nelle immancabili fanzine — e che oggi vive soprattutto nelle antologie.

Nonostante i profondi mutamenti, alcuni autori contemporanei scelgono di rimanere fedeli allo spirito più classico del genere, riuscendo comunque a innovarlo e a renderlo attuale. Tra i principali esponenti di questo approccio c’è In Your Face Comix con la collana Underground Classic, che si propone di riportare (o mantenere) in vita quel linguaggio tanto amato da una generazione di autori di cui vi abbiamo già parlato in passato.

È il caso di Dast, Nicola Stradiotto, Stefano Zattera e Officina Infernale, quattro artisti che hanno recentemente pubblicato in contemporanea i loro ultimi lavori all’interno della collana: Born Dead, Jackpot eWelcome to Ratland. Tre opere differenti per stile e narrazione, accomunate dal desiderio di reinterpretare l’underground classico in chiave personale, più spirituale che filologica, dando voce alle rispettive poetiche. Di seguito, entriamo nel dettaglio di ciascuna opera.

BORN DEAD – Dast

Con uno stile onirico e allucinato, Dast ci conduce in una storia di media lunghezza che narra la morte e rinascita di un uomo che verrà cresciuto da un’orsa antropomorfa. Durante la sua esistenza, il protagonista compie un viaggio di esplorazione continuo e affascinante, nel tentativo di sfuggire alla noia e all’angoscia dell’inerzia. È un inno alla vita, che nel finale si scontra con la crudele rivelazione della realtà.

Una lettura consigliata a chi è in cerca dei codici visivi e narrativi dell’underground anni ’80/’90, rivisitati con sensibilità contemporanea.

JACKPOT – Nicola Stradiotto

Jackpot raccoglie dieci storie brevi che mettono in luce il tratto dissacrante e surreale di Stradiotto. Brevi racconti dal sapore “horror-comico”, tra atmosfere oscure, scheletri, mutilazioni e violenza, che riescono però a offrire spunti di riflessione con tagliente ironia. Il tratto inquietante dell’autore accentua la cupezza generale, dipingendo un mondo senza apparente via d’uscita.

Una lettura ideale per chi cerca qualcosa di provocatorio e disturbante, con un’estetica splatter e un tono corrosivo.

WELCOME TO RATLAND – Stefano Zattera & Officina Infernale

Un’avventura pulp psichedelica che segue Mick e Don, due rapinatori di banche alle prese con la disinfestazione di un parco divertimenti abbandonato, popolato da mostri mutanti simili a caricature Disney. Il progetto suggella l’incontro tra due dei più importanti autori dell’underground italiano contemporaneo. La narrazione irriverente si fonde con un comparto visivo vivace e originale, espressione dei tratti distintivi di entrambi gli artisti.

Una lettura perfetta per chi desidera una storia adrenalinica, dallo stile grafico esplosivo e visionario.

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