Fumetti Italiani,  Graphic Novel

L’Estate Fantasma – La prima graphic novel di LaVerve

Il fumetto di cui parliamo oggi è L’Estate Fantasma, la prima graphic novel di Marco Libardi, in arte LaVerve, pubblicata a settembre 2024 da 24 Ore Cultura. Avevamo già imparato ad apprezzare l’autore grazie alle sue illustrazioni condivise sui social, per poi avere un primo vero incontro nel novembre 2024 con La regina dei granchi, uscito per la collana Canicola Bambini, un titolo di cui avevamo già parlato anche qui in pagina.

Ciò che colpisce maggiormente in LaVerve è il suo stile: un segno capace di unire il grottesco e l’orrido con atmosfere dal respiro fanciullesco. Due linguaggi apparentemente opposti che, combinati, generano un immaginario unico e riconoscibile, capace di attrarre e inquietare allo stesso tempo.

In L’Estate Fantasma incontriamo Carlo, un ragazzino di 11 anni, che deve affrontare per la prima volta un’esperienza lontano dalla famiglia: un campo estivo parrocchiale. All’inizio l’unico sostegno per lui sembra essere la presenza di un amico fidato, ma ben presto la situazione si complica. Carlo fatica a integrarsi, vive un distacco sempre più marcato dal gruppo e si trova costretto a cimentarsi in esperienze che non sente davvero sue, ma a cui partecipa quasi per dovere. In queste pagine il lettore percepisce chiaramente il disagio del protagonista, reso tangibile da LaVerve.

Dopo questa fase di crisi, però, arriva una svolta: Carlo incontra un altro ragazzo, Mello, anch’egli emarginato. Tra i due nasce un legame profondo, che diventa un salvagente emotivo per entrambi. Un’amicizia improvvisa e intensa, che LaVerve tratteggia con sfumature ambigue, lasciando intendere che non si tratti di un rapporto solo di amicizia.

Il racconto intreccia diversi temi: il passaggio dall’infanzia a un’età nuova e sconosciuta, la fragilità del legame familiare, la ricerca di un’appartenenza. E, più in profondità, costruisce un ponte con i ricordi personali, con quell’età che molti di noi percepiscono oggi come distante o quasi dimenticata. Nelle tavole di LaVerve, invece, riaffiorano vivi: dettagli, gesti quotidiani, piccole sensazioni che diventano segni potenti.

Dal punto di vista grafico, LaVerve sceglie una gabbia piuttosto regolare, senza eccessivi sperimentalismi compositivi. La vera forza sta nel disegno: evocativo, denso di espressività, capace di dare importanza anche ai gesti più semplici. Ogni vignetta, pur nella sua immediatezza, lascia un’impronta emotiva.

Un aspetto interessante riguarda anche il colore. Se nelle sue illustrazioni avevamo già apprezzato l’utilizzo di una palette tenue e coerente, qui LaVerve affida la colorazione ad altrx artistx, Vyles e Marianovella Sincropli, con cui ha collaborato strettamente. Una scelta che arricchisce ulteriormente l’opera, senza snaturarne l’identità visiva.

In definitiva, L’Estate Fantasma è un fumetto che colpisce per autenticità e intensità. Un’opera che si percepisce essere nata da un’urgenza narrativa personale e che riesce a trasmetterla con forza al lettore.

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