
L’Eternauta – 1957, la nascita di un classico immortale
L’Eternauta è una di quelle poche opere che merita davvero l’appellativo di “capolavoro”. Recensita da critici letterari, giornalisti e pagine di settore, è ancora oggi oggetto di studi e approfondimenti. Per parlarne, però, è necessario contestualizzare l’epoca in cui fu ideato.
La serie a fumetti nasce nel 1957 dallo sceneggiatore Hèctor Germán Oesterheld e disegnato da Francisco Solano López. La storia editoriale è lunga e particolare, e meriterebbe un approfondimento a parte (ci fu anche Alberto Breccia ai disegni). In Gallery, troverete alcune immagini dell’ultima edizione di Panini Comics de L’Eternauta parte 1, che riprende il formato orizzontale della versione argentina, con tavole restaurate e supervisionate dagli eredi degli autori (alcuni disegni originali sono andati perduti o appartengono a collezionisti anonimi). 16 anni dopo, venne pubblicato il sequel, che sarà per lo sceneggiatore l’ultima opera prima di esser ucciso dal governo di Videla.
Oesterheld scrisse la storia in clandestinità, mentre era membro attivo di organizzazioni contro il regime e viveva lutti familiari a causa della dittatura. Era il periodo della Revolutión Argentina e dei desaparecidos. Nel sequel, l’impronta politica è più esplicita e decisa, a causa degli eventi personali vissuti dallo stesso Oesterheld, il che rese la serie un vero inno alla libertà.
Tutto ciò ci porta ai contenuti del fumetto: un colossal fantascientifico d’azione, ambientato a Buenos Aires, con al centro un’invasione aliena ai danni dell’umanità. I protagonisti, persone semplici e comuni (non classici eroi, istituzioni o icone) si ritrovano improvvisamente a combattere un male e un susseguirsi di eventi incomprensibili e più grandi di loro.
In entrambe le opere, uno dei protagonisti è proprio lo sceneggiatore Oesterheld: nel primo volume, ascolta la storia dell’invasione da Juan Salvo, l’Eternauta; nel secondo, è partecipe attivo nella rivolta contro i Mano e i Loro, gli invasori alieni.
La trama è avvincente e ricca di colpi di scena, e il ritmo della storia è altissimo e incessante, con un’atmosfera di perenne tensione che crea nel lettore curiosità ed incertezza sull’esito finale. L’opera è intrisa da un forte senso di realismo, a cui contribuiscono diversi fattori:
- La sceneggiatura, maestosa e profonda, contraddistinta da una narrazione particolarmente didascalica, con descrizione dettagliata di ogni singola azione ed emozione (una tecnica che dà anche idea del linguaggio fumettistico dell’epoca).
- I personaggi della storia, tridimensionali e tutti ben caratterizzati, con cui è facile identificarsi ed empatizzare; le priorità per loro sono gli affetti e la famiglia, e le difficoltà sono quelle che affronterebbe chiunque di noi (e ciò, oltre a rendere più affascinante il racconto, sottolinea la filosofia sociale di Oesterheld).
- I disegni del maestro Francisco Solano López, con il suo stile super dettagliato, realistico e iper-tratteggiato (ne sono un esempio i volti particolareggiati dei personaggi), e un utilizzo magistrale dei chiaroscuri; le sue tavole accompagnano benissimo il dramma raccontato.
Il fumetto diventò ben presto una metafora delle violenze e delle ingiustizie subite dal popolo argentino, un’analisi sociale e politica di quel tempo, e un simbolo universale dello spirito di sopravvivenza, di lotta e resistenza contro ogni forma di oppressione. L’Eternauta, tanto per il suo apparato artistico, tanto per la profondità tematica e l’importanza politica assunta nel tempo, rimarrà per sempre un’opera iconica e immortale, un classico del genere fantascientifico e un tassello importantissimo nella storia dei fumetti, che ha cambiato per sempre l’idea di come può essere inteso questo medium e del valore comunicativo che può conseguire.
Per omaggiare L’Eternauta e il suo scrittore, ogni 4 settembre si celebra la giornata del fumetto in Argentina, proprio il giorno della pubblicazione della rivista dove venne presentato per la prima volta.
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