Autoproduzioni,  Letture vaghe e veloci

Letture vaghe e veloci – Parte 6

Prosegue la rubrica dedicata alle letture brevi, vaghe ma soprattutto veloci. Abbiamo deciso di dare finalmente spazio a tutti quei fumetti – fanzine, piccole antologie, albi spillati, volumetti manga – troppo brevi per ricevere una recensione tradizionale in un articolo intero.

SOTTO LA PANCA, PRPRPRank

Testi e disegni: autorx varx
Casa editrice: Profondissima Press
Genere: Newsletter

Il 23 Agosto, Profondissima Press ha pubblicato un nuovo numero di Sotto la panca, la newsletter che la casa editrice propone gratuitamente con cadenza più o meno bimensile. Il tema portante di questa puntata è “lo scherzo”. E come si evince dall’introduzione: “Lo scherzo viene spesso collegato al divertimento, alla risata, ma non si tratta solo di questo. Vi sono intrinseche altre cose più complesse come il cercare di smorzare delle tensioni in un gruppo o definirne i ruoli, un po’ di sadismo, la leggerezza, l’affetto, ma anche l’umiliazione“.

Lato fumetto, la selezione di questa edizione include:

  • Francesco Bomba (null.attack), membro del collettivo Zamk! con Lo scherzone del Disco di Piscio. Il titolo dice già tutto: niente metafore, solo puro spirito dissacrante. Grazie a Francesco per averci strappato una risata, in perfetto equilibrio tra comicità e un pizzico di amarezza.
  • Gianmarco Rossetti (_fumettidi), membro del collettivo Thunder Pork, ci propone Sulla gente. Il suo stile sequenziale e vivace colora una breve storia di vita quotidiana, con un finale “scoppiettante”.
  • Isotta Santinelli (isotta_snt) con Bambone va ad Alfea. Prosegue la saga del Bambone: dopo divers* artist*, arriva la rilettura personale di Isotta, parte del collettivo Slowcomix. Il Bambone entra così in un’avventura crossover intrecciata con il mondo narrativo portato avanti dall’artista (“sì, quella delle Winx”, ma non solo!).

La newsletter è stata inoltre arricchita dai contributi di:
• Nadia Lafrizi con l’illustrazione Scherzi d’acqua;
• Lucia Vagnoni con il testo Le Paure;
• Elia Cappelli con l’illustrazione MammiMammi!;
• Martino Petrella con il testo 10 facili scherzi da fare ai vostri amici.

Questa varietà di voci e stili conferma la ricchezza e la vivacità creativa che contraddistinguono ogni uscita di Sotto la panca firmata da Profondissima Press. Qui il link per la newsletter: https://profondissima.substack.com/

LE MIE VISCERE SONO SOLO MIE

Testi e disegni: Pxrnxbotanica
Autoproduzione
Genere: Slice of life, realismo magico
Gennaio 2025

In occasione della prossima edizione dell’Urca Festival, che si terrà questo weekend a Bologna, Pxrnxbotanica ha annunciato che ci saranno dei fumetti nuovi. Noi abbiamo deciso di omaggiarla – ancora una volta – con questa uscita limitata a sole 10 copie, e che sintetizza perfettamente il suo immaginario artistico e narrativo. In questa autoproduzione, dal formato gigante (30x42cm), Pxrnxbotanica inserisce elementi magici e onirici in un contesto di vita quotidiana, dove la protagonista collega un turbamento interiore dell’anima alla minaccia fisica fuori dal reale, ovvero la perdita delle proprie viscere.

In questa ennesima autoproduzione, Pxrnxbotanica si dimostra non solo un’artista estremamente prolifica, ma in grado anche di discostarsi dalla sua “comfort zone” e di proporre storie anche più cupe, oltre che grottesche. Il tratto estetico rimane pienamente riconoscibile, consolidato, a conferma di una forte consapevolezza della propria identità stilistica. Noi non vediamo l’ora di continuare ad accumulare i suoi lavori.

LIONEL #1

Testi e disegni: Zaex Starzax
Genere: Fantasy, comico
Casa editrice: Snuff Comix
In corso.

Lionel è uno spillato scritto e disegnato da Zaex Starzax.
Quella che, a un primo sguardo, potrebbe sembrare una classica avventura cavalleresca dai toni infantili, si rivela invece un’esperienza singolare e fuori dagli schemi. Tra creature mostruose, scene splatter, nudità e un umorismo tanto esplicito quanto irriverente, Lionel rappresenta una proposta editoriale decisamente fuori dagli stereotipi, ideale per chi cerca una lettura breve che sappia divertire e sorprendere senza alcun filtro o compromesso.

Un elemento che colpisce particolarmente è infatti il contrasto tra la tecnica di disegno e i contenuti narrativi: da un lato uno stile cartoonesco e vivace, dall’altro tematiche “estreme” che sfidano le convenzioni. Zaex Starzax riesce a reinventarsi con maestria, mostrando una versatilità che sorprende anche i suoi estimatori più affezionati. Mi è capitato, infatti, di dover ricontrollare il nome sulla copertina, per esser sicuro che si trattasse proprio di quel Zaex Starzax, lo stesso che ci ha abituato a illustrazioni mozzafiato, ricche di dettagli e influenzate dal mondo cyberpunk e postapocalittico—definito da Ivan/Hurricane “il più grande disegnatore di robot che io conosca“. Qui l’artista modella il proprio tratto per adattarlo perfettamente al genere narrativo scelto, ottenendo un risultato fresco, coerente e funzionale.

Ci auguriamo che Zaex Starzax continui su questa strada, consolidando anche nei prossimi numeri quella libertà espressiva che ha caratterizzato questa prima uscita, spaziando con disinvoltura dal fantasy-GDR (con strizzate d’occhio alla cultura nerd) all’umorismo demenziale, capace, quasi per incanto, di risultare coerente con l’ambientazione fiabesca. La serie, infatti, mostra già un potenziale straordinario e lascia intravedere la possibilità di sviluppare un’infinità di storie sempre nuove e sorprendenti. Non vediamo davvero l’ora che arrivi il secondo numero!

Ultimi, ma importanti dettagli:
• Lionel è pubblicato e distribuito da Snuffcomix ed è acquistabile direttamente dal loro sito ufficiale (snuffcomix.com).
• Come avrete intuito, la serie è decisamente sconsigliata ai minori!
• La prefazione dell’opera è firmata dall’artista Hurricane, che definisce Lionel “un fantasy picaresco in salsa horror demenziale, una sorta di fratellino deviato dell’Orlando Furioso”.

CHINESE TAKEOUT

Testi e disegni: Emz
Autoproduzione.
One-shot. 2025

Lettura vaga e veloce di sole sedici pagine, scritte e disegnate da Emz, pseudonimo di Emma Zanirato, studente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Abbiamo iniziato a seguire l’artista fin dai suoi primi post su Instagram, e non potevamo certo lasciarci sfuggire la sua ultima pubblicazione, Chinese Takeout. Il lavoro è stato promosso proprio sulla piattaforma social, ma solo in parte: i contenuti di questa autoproduzione sono infatti piuttosto spinti. Una sorpresa, soprattutto considerando la premessa all’apparenza innocua e quotidiana: un ragazzo, un divano e un invitante pasto cinese tutto da gustare.

Sedici pagine che potrebbero facilmente spiazzare molti lettori, compreso me. Un fumetto privo di parole, che affida la narrazione alla potenza delle immagini, con uno stile di disegno fresco ed esplicito. Avete mai sentito parlare di sitofilia? No? Beh, forse meglio così. Ma siamo però sicuri che sentiremo ancora parlare di Emz in futuro. Vi invitiamo quindi a seguire i suoi profili social per rimanere sempre aggiornati sui suoi lavori: sicuramente ci sorprenderà ancora con nuove sperimentazioni e idee.

NONMORTO

Testi e disegni: Francesco “Guitar Boy” Panatta
Autoproduzione
Genere: Drammatico
Maggio 2025

Prima di due autoproduzioni di Francesco Panatta – in arte Guitar Boy – che vi porteremo in rubrica. Grafico in ambito editoriale, Francesco Panatta si cimenta anche a dar voce propria attraverso le sue autoproduzioni, le più recenti pubblicate proprio quest’anno, tra cui Nonmorto. Si tratta di un fumetto disegnato in maniera sporca e diretta, tratteggiando una storia fortemente drammatica che denuncia un tema fortemente dibattuto nel nostro paese: le mxrti sul lavoro. Nel farlo, Francesco Panatta si serve di espedienti narrativi fortemente grotteschi, che a un certo punto sfociano addirittura in un racconto magico e fantastico, dove non si riesce a capire se ciò che stiamo leggendo stia accadendo realmente o si tratti di puro simbolismo, fino al momento della risoluzione dolceamara nel finale.

Una storia che non lascia di certo indifferentx, e che raccoglie tutto l’orrore di qualcosa che, invece è ben reale (“L’orrore è la realtà”). Parleremo presto anche dell’altro lavoro!

LA COSA PIÚ NATURALE DEL MONDO

Testi e disegni: Ronnie Zoira
Autoproduzione.
Graphic novel. 2025

La cosa più naturale del mondo rappresenta una grossa eccezione in questo articolo, trattandosi di una graphic novel corposa di circa 250 pagine. Non è certo una lettura veloce o da consumare in fretta, anzi. Ma ritenevo fosse giunto il momento di condividere alcune riflessioni, anche in virtù del tema della puntata di oggi, che si presta perfettamente.

La cosa più naturale del mondo è un’autoproduzione scritta e illustrata da Riccardo Noira, in arte Ronnie Zoira. Ho avuto modo di acquistarla durante il San Beach Comix, festival estivo organizzato a San Benedetto del Tronto, ed è stata una delle letture vaghe che mi ha accompagnato questa estate 2025.

Il tema centrale emerge in modo limpido, rivelandosi al tempo stesso profondamente personale e universale: la ricerca della propria identità, del proprio cammino e del posto che si desidera occupare nel mondo. C’è chi ha la fortuna di avere le idee chiare sul proprio destino, mentre altri si ritrovano a girovagare tra pensieri, passioni e incertezze, smarriti in un dedalo di dubbi e speranze.

In La cosa più naturale del mondo, la protagonista si pone un traguardo ben definito: scoprire ciò che possa renderla felice e appagata, permettendole al tempo stesso di conquistare la propria autonomia e libertà, lontana da una realtà provinciale e soffocante (“da qualche parte in Val di Ruta”) che la imprigiona. Il suo cammino, però, è tutt’altro che semplice. Molti della mia generazione possono riconoscersi nelle sue inquietudini, nell’ansia e nei dubbi che riguardano il futuro, sentendosi ugualmente spaesati e incerti di fronte alle scelte della vita.

Il romanzo presenta anche una forte componente autobiografica. Il percorso di Ronnie Zoira è singolare: abbandona gli studi di Ingegneria Chimica per laurearsi in Architettura; nel frattempo lavora a Londra e oggi è tornato a vivere a San Benedetto del Tronto. La cosa più naturale del mondo segna il suo esordio nell’autoproduzione.

Nel complesso, l’opera evidenzia margini di crescita e miglioramento, ma già emergono spunti promettenti sia nella composizione delle tavole sia nell’uso di efficaci strategie narrative. Un esempio particolarmente riuscito è la scelta di non mostrare mai il volto dei genitori, trasformandoli in figure giudicanti e prive di empatia, rendendoli quasi degli estranei distanti per buona parte della narrazione. Tale espediente contribuisce a rafforzare il senso di alienazione della protagonista e aggiunge profondità all’atmosfera emotiva del racconto. Se da un lato le idee narrative sono senza dubbio interessanti e promettenti, dal punto di vista grafico l’autore potrà affinare ulteriormente la propria tecnica.

Sarà interessante osservare quali direzioni e quali sorprese ci riserverà in futuro Ronnie Zoira, ora che il suo percorso artistico è ufficialmente iniziato.

La tua fonte vaga di fumetti!

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