
Maiwai – L’avventura piratesca di Minetaro Mochizuki
Maiwai è una serie di 10 volumi scritta e disegnata da Minetaro Mochizuki, ed edita in Italia da Coconino Press per la sua Collana Doku. L’artista, diventato famoso grazie a Dragon Head, perla del genere horror, ci regala “un viaggio iniziatico, tra Moby Dick e l’Isola del Tesoro”, per citare le parole della stessa Coconino, che fanno ben intendere la natura di quest’opera (che strizza leggermente l’occhio anche al genere ecchi).
Maiwai è una vera e propria avventura, alla ricerca non solo di un tesoro (pretesto della storia), ma di sé stessi e dei propri desideri, colma di riferimenti al mondo dei pirati, alla navigazione e alla pesca; la stessa parola “maiwai” fa riferimento alla casacca tradizionale dei pescatori.
Ciò che colpisce è che, con l’avanzare della storia, l’opera diventa un inno alla libertà e alla gioia di vivere: liberarsi e superare le proprie paure, fidarsi della propria curiosità, mettere tutte le proprie energie in gioco per vivere intensamente ogni momento. L’invito è quello di non abbandonarsi ad istanti di illusoria soddisfazione, non rimanere imprigionati nella quotidianità, nel senso di vuoto o di noia, non perdere il gusto dell’avventura. É inutile rimpiangere il passato o preoccuparsi per il futuro: la vita è fatta di alti e bassi, come le onde del mare, ma se teniamo ben stretto il timone della nave, ogni istante della vita può diventare un tesoro. “Non riesco a rimanere indifferente a ciò che mi circonda e desidero celebrare ogni cosa del creato. È la fascinazione per l’ignoto che spinge gli umani al viaggio e all’avventura, ed è essa che li guida verso il futuro e fa nascere la speranza!”.
In conclusione, Maiwai è una lettura molto piacevole, divertente e matura, in cui Minetaro dimostra la propria versatilità e il proprio talento, apprezzato da pubblico, critica e colleghi, e capace di regalare una storia che viaggia su binari totalmente differenti rispetto al drammatico Dragon Head (pubblicato in Giappone nel ’94, mentre Maiwai nel 2002).
Ultime due note:
- Per quanto concerne il disegno e l’aspetto visivo, ho avuto le stesse impressioni avute con Dragon Head: ciò che colpisce maggiormente sono gli ambienti naturali e gli scenari molto dettagliati che, in entrambe le opere, sono veri protagonisti della storia; al contrario, si nota come i personaggi siano simili e ricalchino lo stile tipico di Minetaro (es. le protagoniste femminili di Maiwai e Dragon Head sono praticamente identiche).
- Cogliamo l’occasione per i dovuti ringraziamenti a Paolo La Marca e Livio Tallini, che curano e gestiscono la Collana Doku, marchio editoriale di Coconino Press. Per Maiwai, i ringraziamenti anche ad Alessia Giargia, per la traduzione, e Andrea Canfora per l’adattamento e progetto grafico.
La tua fonte vaga di fumetti!











