
Moebius – L’arte di Jean Giraud
Tra i fumettisti del XX secolo, Jean Giraud ha avuto un impatto straordinario sull’immaginario collettivo sci-fi, influenzando non solo il pubblico, ma anche colleghi e numerosi media.
Dotato di un talento artistico straordinario, ha affinato la sua tecnica sin dall’infanzia, sviluppando uno stile onirico e simbolico. Un momento cruciale della sua formazione fu il soggiorno in Messico, a 17-18 anni, che arricchì profondamente il suo immaginario visivo, poi riflesso nelle sue opere.
Ma perché lo stiamo chiamando con il suo nome anagrafico e non con il celebre pseudonimo? Perché “Mœbius” nacque solo in una fase successiva della sua carriera, quando il suo stile divenne più visionario. Tuttavia, l’artista continuò a esplorare diverse espressioni artistiche, firmandosi anche come “Gir” o “Jean Gir” a seconda del contesto.
Oggi ci concentreremo sulle opere pubblicate sotto il nome di Mœbius, quelle più iconiche e immediatamente riconoscibili, quasi esclusivamente di genere sci-fi e futuristico. Osservando i suoi scenari, si ha l’impressione che non abbia semplicemente dato forma alla fantasia, ma che abbia viaggiato attraverso epoche e mondi sconfinati, riportandone fedelmente la testimonianza.
Il suo apice creativo si ebbe con il collettivo Les Humanoïdes Associés, fondato nel 1974 insieme a Philippe Druillet, Jean-Pierre Dionnet e Bernard Farkas. Da qui nacque Métal Hurlant, una delle riviste più influenti del fumetto fantascientifico, su cui pubblicò due delle sue opere più importanti: Arzach (1975) e L’Incal (1980-88), in collaborazione con Alejandro Jodorowsky.
L’influenza di Mœbius fu immensa, ispirando autori come Frank Miller (Ronin), Hayao Miyazaki (Nausicaä della Valle del Vento) e Mike Mignola (Hellboy). Il suo impatto si estese anche al cinema, influenzando Ridley Scott (Alien, Blade Runner), George Lucas (Star Wars), e non solo.
Ancora oggi, Mœbius è uno dei miei autori preferiti. Ho avuto la fortuna di ammirare alcuni dei suoi lavori originali (tavole, dipinti e bozze) durante una mostra al Museo Archeologico di Napoli nel 2021. In galleria ho selezionato alcune delle mie tavole preferite, scelta tutt’altro che semplice!
La tua fonte vaga di fumetti!











