Autoproduzioni

Nacho Rancido – Nel mondo delle autoproduzioni

Oggi vi parliamo di Nacho Rancido, artista fuori dagli schemi, capace di spingersi oltre ogni riga, estremista a destra e a sinistra, collaboratore e schiavo dichiarato di Grevedizioni. Nacho l’abbiamo incontrato per la prima volta al Grevefest, il festival del fumetto autoprodotto che si è tenuto il 25 e 26 ottobre a Villa Albrizzi Marini.

Ciò che colpisce immediatamente del lavoro di Nacho è il suo stile. Sporco, naïf, cartoonesco, pervaso da ironia meta-citazionista, strizzando l’occhio al cartoon pop-surrealista. A tratti dà l’impressione di essere un Sio iper-sballato, che ha deciso di trasformarsi in una figura estremamente scorretta sotto sostanze surreali. Rimane un’estetica simile nella linea, ma i contenuti si piegano all’umorismo politicamente scorretto, al dark humor più sfrenato, al nonsense totale, con incursioni di ultraviolenza o di sesso (o tutto insieme). Oltre al fumetto, Nacho ripone attenzione anche al lato merchandising, uno dei punti forti dei suoi banchetti.

Fin da subito, Nacho si è costruito una forte identità visiva, coerente e riconoscibile. Personaggi come Charles ricorrono spesso, diventando quasi dei comprimari irriverenti del suo universo. Altro elemento distintivo è l’uso del colore: vario, ma che privilegia tonalità tenui e confortevoli, creando un gioco di contrasti sempre efficace tra grafica apparentemente dolce e contenuti disturbanti.

Le sue storie sono tendenzialmente brevi e autoconclusive: racconti di poche pagine o piccole strisce che, come gelati Cucciolone lasciati al sole, vogliono prima divertire per poi generare un forte senso di disagio. Il linguaggio gioca spesso sulle parole comuni e sulle loro storture. Un gioco spesso riuscito, a volte con il rischio di risultare più forzato.

In particolare abbiamo letto Maratonacho #1, La bananità del male, Richard O Genesis e Charles #1. Ne emerge il ritratto di un artista che porta avanti un immaginario spinto fino all’estremo. Una proposta non sempre immediata, volutamente di nicchia e inevitabilmente esposta alla sensibilità e al giudizio morale del lettore. Ma il gioco, per Nacho, è proprio questo: nessun compromesso, prendere o lasciare.

La tua fonte vaga di fumetti!

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