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Nel mondo di Daniel Cuello

Daniel Cuello, con Residenza Arcadia (2017), Mercedes (2019) e Le Buone Maniere (2022), ci ha regalato storie profonde, emozionanti ed universali, caratterizzate da un perfetto connubio tra comicità e dramma.

Le tre opere, di per sé autoconclusive, sono legate da un filo conduttore, ovvero il Partito: una dittatura che soffoca i desideri e le ambizioni dei pesonaggi, e che ha impatto sulla loro quotidianità e sul loro modo di ragionare. Ma a Cuello non piace parlare di “distopia“, lui si limita a descrivere “la nostra realtà cinque minuti nel futuro“.

Cuello, con occhio critico e sarcastico, affronta temi come la paura e l’ignoranza, i rapporti e i sentimenti umani, la politica e la società. La condizione dell’uomo viene sviscerata sia come individuo che nel suo rapporto con la comunità. Un tema ricorrente è proprio quello della “gabbia” e di come ogni personaggio vive la propria “prigione“:

  • in Residenza Arcadia, abbiamo la paura del diverso e il bisogno di preservare lo status quo a tutti i costi;
  • in Mercedes i sensi di colpa e una protagonista ingabbiata da responsabilità da cui prova a fuggire per trovare la propria libertà;
  • in Le Buone Maniere, oltre la prigione della routine ed il tema della censura, e lo stesso titolo fa riferimento all’obbligo di essere, sempre, dei bravi cittadini e seguire un determinato modello di comportamento.

Le tematiche ed i livelli di scrittura sono così stratificati da lasciare al lettore la possibilità di riflettere sul soggetto o messaggio che preferisce. A me piace pensare che uno di questi sia proprio quello di prendersi cura di sè, della propria felicità e di ciò che si vuole realmente fare, avendo il coraggio di cambiare vita ed andare contro le gabbie in cui viviamo e di cui non sempre siamo consapevoli. Non solo, la cura della propria individualità deve evolversi in una maggiore attenzione al nostro pianeta e alla società in cui viviamo, sottolineando la necessità di fare qualcosa a riguardo.

Vi invitiamo ad entrare nel mondo di Cuello, che questo 18 Ottobre pubblicherà la sua nuova opera, Piovono Corvi, sempre edita da Bao Publishing (che ha curato tutte le uscite dell’autore).

Per concludere, alcune curiosità riguardanti il processo creativo di Cuello:

  • La musica è la prima cosa di cui si occupa quando cerca personaggi, ambientazioni e scene; ne è un esempio la colonna sonora (disponibile su Spotify) di Le Buone Maniere, basata sulla cover di Creep, brano dei Radiohead (il desiderio di sentirsi approvati e allo stesso tempo di sentirsi fuori posto e inadeguati alla società).
  • Lo studio delle persone comuni; Cuello immagina come possa essere la vita di un qualunque estraneo, per poi incastrarla nelle situazioni e nei mondi da lui creati, osservandoli da un punto di vista distaccato ed antropologico.
  • Per quanto riguarda la gestione dei personaggi, anche con poche parole, poche immagini, Cuello riesce a ben caratterizzare, sia dal punto di vista estetico che psicologico, ogni singolo personaggio, anche secondario; ne impariamo a conoscere le passioni, le paure, le debolezze, i pensieri e i traumi, dando maggiore rilievo e significato alle loro azioni ed affermazioni. Nonostante il disegno caricaturale, che permette di dare peculiarità fisica ai personaggi (facilmente riconoscibili), ogni personaggio esprime una vena di umanità che li rende credibili e profondi, e con cui risulta semplice empatizzare.

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