
Rambo Pavone x In Your Face Comix
Introduzione
Rambo Pavone è un artista italiano nato nel 1978. Negli ultimi anni il suo percorso si è intrecciato con quello di In Your Face Comix, con cui ha firmato i fumetti al centro di questa recensione vaga: Volante e Flexy The Cat.
Volante
Volante (2025) è il numero 35 della collana Lucky 13 Rebel Comics, progetto curato da Dast. Abbiamo già parlato della collana Lucky 13 in un precedente articolo, riconoscendola come uno degli “esperimenti” più originali e vitali dell’editoria indipendente italiana.


Il volume, come gli altri numeri della collana, si apre con un’introduzione dello stesso Dast, che prepara il lettore al tipo di esperienza che lo attende: una storia attraversata da violenza gratuita, fisica e verbale, e da “quella cattiveria che solo l’essere umano sa esprimere”. In 13 pagine, Rambo Pavone concentra un mondo fatto di emarginazione, solitudine e sopraffazione. Volante è una lettura dura, ma proprio per questo efficace: una storia che non concede vere vie di fuga e lascia addosso una sensazione di vago malessere.
Il disegno contribuisce in modo decisivo alla forza del racconto. L’estetica è cruda e volutamente sgradevole. I personaggi grotteschi, le espressioni deformate e la drammaticità dei volti accentuano un senso di disagio costante, con un tratto che mi ha ricordato certe tensioni del gekiga giapponese.
Considerazioni finali
Nel complesso, Volante sfrutta bene la brevità delle sue 13 pagine: non approfondisce il mondo che mette in scena, ma lo attraversa con sufficiente violenza da lasciare il segno. Un racconto tanto essenziale nella costruzione quanto sgradevole nei contenuti e nel tratto. Un risultato perfettamente coerente con lo spirito di Lucky 13 Rebel Comics.


Flexy The Cat
Con Flexy The Cat (2026), Rambo Pavone torna a collaborare con In Your Face Comix in un volume unico più ampio e articolato, pubblicato nella collana Underground Classic (qui per le nostre recensioni di Born Dead di Dast, Jackpot di Nicola Stradiotto e Welcome To Ratland di Stefano Zattera e Officina Infernale). Come suggeriscono già il titolo e la copertina, il protagonista è Flexy, un gatto antropomorfo dalla spiccata inclinazione alla violenza.
Nella bio di Rambo Pavone si legge che per lui “il fumetto è un hobby”. E dalla lettura del volume emerge vagamente l’idea di un progetto maturato nel tempo, cresciuto per accumulo, che non aderisce a una struttura rigida o preordinata.
Il primo racconto, infatti, potrebbe funzionare anche da solo, in quanto ha un impianto narrativo definito, un proprio ritmo e un finale compiuto. Al suo interno c’è di tutto: ironia esplicita e disturbante, violenza gratuita, personaggi moralmente discutibili e situazioni volutamente degradate, compresa la figura grottesca nata dalle stesse feci di Flexy.


Questa prima esplosione di cattiveria dà la sensazione di una storia autoconclusiva, forse nata in precedenza, alla quale è stato poi aggiunto il resto del materiale che compone il volume edito da In Your Face Comix.
Difatti, la storia di Flexy viene progressivamente approfondita, tornando al suo passato: da gatto domestico a membro di una banda criminale senza scrupoli. Rambo Pavone ricostruisce le origini del personaggio, mostra le dinamiche del gruppo, le conseguenze delle loro azioni e anche il motivo per cui Flexy ha perso un occhio. In questo modo, quello che all’inizio poteva sembrare soltanto un personaggio violento e caricaturale acquista un background ben definito, per quanto efferato e crudo.


Considerazion finali
Tra gli aspetti più interessanti c’è anche il disegno, che cambia nel corso della lettura. Alcune tavole sono dense, costruite con tratteggi fitti e texture pesanti; altre scelgono invece un segno più pulito, minimale, con pagine meno “sporche”; altre ancora si avvicinano a soluzioni più realistiche o puntano tutto sull’enfasi dell’azione e del dinamismo. Questa varietà grafica rende la lettura imprevedibile quanto lo stesso Flexy e conferma l’impressione di un volume sviluppato secondo un approccio libero, da “hobby”, senza particolari vincoli stilistici o di genere.
Il risultato finale è un fumetto schietto e vagamente scorretto, che usa la brutalità e il contesto zoomorfo per intrattenere e costruire un immaginario sporco, violento, ma non del tutto distante dalla realtà o da un film d’azione. Flexy The Cat non cerca eleganza: preferisce colpire basso e divertirsi dentro il degrado. Ed è proprio lì, in quella miscela di violenza, umorismo nero e disegno sgangherato, che trova la sua identità più riuscita: quella dell’underground.


Conclusioni
In questo senso, Flexy The Cat e Volante confermano bene l’approccio di Rambo Pavone al fumetto: libero, istintivo, irregolare, mosso più dalla voglia di sperimentare che dal bisogno di rientrare in una forma precisa. Sono due lavori diversi tra loro, ma accomunati da un alone di violenza fisica e psicologica, da un gusto per il margine e da una certa libertà nel fare, di volta in volta, un po’ quello che gli pare.
Un merito va anche a In Your Face Comix, che con Underground Classic e Lucky 13 Rebel Comics continua a dare spazio e valore all’underground italiano, raccogliendo opere e autori che difficilmente troverebbero spazio altrove (se non nel mondo delle autoproduzioni).
Se il fumetto per Rambo Pavone è davvero un hobby, speriamo continui ad alimentarlo: le possibilità, come sempre, restano vaghe.


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