
Renape presenta – Stanco Morto & Face the Fear
Renape presenta è una casa editrice “specializzata in opere, fumetti e artbook queer, ma che parlano a tutti”; da loro, è possibile acquistare non solo graphic novel e fanzine, ma anche poster, stampe e libri illustrati. Dopo aver letto e recensito Ambiguo Blu di Noah Schiatti, ho approfittato del Bologna Nerd Show per approfondire le loro proposte editoriali. Ed è stata in questa occasione che ho acquistato Face the Fear di Eleonora Carlini e Stanco Morto di Claudi Plescia, quest’ultima disponibile al banchetto per una dedica.
Stanco Morto
Iniziamo proprio con Stanco Morto, storia breve scritta e disegnata da Claudi. Seguivo già l’artista sui social, apprezzando le sue vignette, l’ironia e lo stile. Di conseguenza, ero incuriosito da questa sua nuova uscita e di vederla su una storia “più lunga”. In realtà, l’opera non supera le 20-25 pagine e, sia per il formato (14,85×21 cm) che per la copertina soft touch, è quasi una via di mezzo tra una fanzina e una graphic novel, con un costo che ritengo decisamente adeguato (soprattutto di questi tempi, con un aumento generale dei prezzi nel mondo fumettistico).
Venendo ai contenuti, la storia ha come protagonista una persona che non ricorda nemmeno più l’ultima volta che ha dormito. Se voi lettori di questa recensione non avete mai sofferto di problemi di sonno, vi ritengo fortunati e vi invidio molto. L’insonnia è deteriorante, snervante e raramente ti abbandona. E ciò che ho maggiormente apprezzato è stata la capacità di trasmettere quella sensazione di disorientamento e smarrimento che tanto caratterizza la privazione del sonno. Non è chiaro cosa sia reale o cosa sia frutto di fantasia, fin dalle prime pagine, e il gioco di colori è tanto efficace a livello narrativo quanto piacevole alla vista. Per quanto riguarda l’aspetto prettamente stilistico, infatti, alcune pagine hanno piacevolmente catturato la mia attenzione, e dimostrano il potenziale di Claudi Plescia quando ha “campo libero”. Il finale, infine, mi ha decisamente sorpreso e spiazzato, e ha contribuito al giudizio finale di Stanco Morto: spero che questo sia solo l’inizio, e che potremo vedere l’artista su altre graphic novel e, magari, anche con un maggior numero di pagine.
Face the Fear
Il secondo fumetto approfondito in questo articolo è Face the Fear, scritto e disegnato da Eleonora Carlini. In questo caso, al contrario di Stanco Morto, non conoscevo l’autrice, ed è stato un acquisto guidato principalmente da due fattori: la buona presentazione di Thomas Govoni, anche lui presente allo stand di Renape in occasione del Bologna Nerd Show, e lo stile graffiante di Eleonora.
Face the Fear ha un formato particolare, 16×16 cm, e ha anche una sua RED version, con una variant cover (i contenuti, come il prezzo, sono gli stessi, e ho preferito la versione “black”). Come per Stanco Morto, la storia è relativamente breve e non supera le 25 pagine, ma, in aggiunta, ne sono disponibili altre interamente dedicate ad una serie di sketch dell’autrice.
Come è possibile intuire dal titolo, la protagonista di questa storia si ritroverà a scontrarsi con le proprie paure. É uno scontro prettamente sul piano psicologico: accettare ogni parte di sé e provare ad andare avanti, oltre quella porta chiusa da catene e lucchetti che ci tiene rinchiusi (e che mi ha tanto ricordato Silent Hill 4: The Room). Lo stile digitale, che permette di spaziare da tratti decisi e “nervosi” a particolari giochi di sfumatura, é caratterizzato da un importante uso del nero, da pochi tocchi di colore (legati solo a determinati elementi), e da scene a tinte horror (che, come ben sapete dalla rubrica horrorvago, apprezzo sempre). Ma è importante anche dire una cosa: il fumetto è interamente in inglese, il che potrebbe essere un problema per qualcuno, o un vantaggio per altri. D’altronde, la stessa Eleonora Carlini ha lavorato e lavora tutt’ora anche all’estero, e ne sono un esempio i suoi lavori su Batgirl (DC), Power Rangers (Boom Studios), e Marauders (Marvel).
Considerazioni finali
Stanco Morto e Face The Fear sono due proposte interessanti, e anche molto diverse fra loro. Entrambe risultano piacevoli alla lettura, ma lasciano quella sensazione di “avrei voluto vedere di più”.
Renape sta dando a tant* artist* la possibilità di pubblicare opere intime ed eterogenee, tanto per temi che per scelte stilistiche. E Stanco Morto, Face the Fear e Ambiguo Blu lo dimostrano. Terremo sicuramente d’occhio le loro future uscite!
Concludiamo l’articolo complimentandoci anche con Francesca Paglialunga e Thomas Govoni, rispettivamente, responsabile dell’impaginazione e responsabile della produzione e supervisione di entrambe le graphic novel.
La tua fonte vaga di fumetti!
















