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Sakamoto Days – I migliori sicari per il miglior action shonen del momento

Yuto Suzuki, classe 1993, sta facendo parlare di sé grazie alla sua serie Sakamoto Days, miglior manga d’azione al Japan Show del 2023. Come nostro solito, approfondiremo alcune curiosità sull’autore e sull’opera.

Sakamoto Days nacque, innanzitutto, come one-shot, intitolato solo Sakamoto.
Le storie autoconclusive erano un mezzo molto usato da Suzuki, che si fece notare in Giappone proprio grazie a Garaku (in cui compare per la prima volta uno dei personaggi più interessanti di Sakamoto Days) e Locker Room, entrambi pubblicati nel 2019.

Ma fu proprio con il one-shot Sakamoto (presentato anch’esso nel 2019) che Suzuki decise di entrare ufficialmente nel mondo seriale: le morti e le uccisioni, i sicari e le scene d’azione (elementi cardine per l’autore) dovevano esser affiancati ad una componente comedy e divertente, per creare l’atmosfera adatta per il mondo Shonen Jump e per raggiungere una maggior fetta di pubblico possibile. Nasce così, nel 2020, Sakamoto Days, uno shonen action-comedy con protagonista il miglior sicario al mondo, ormai in pensione, in sovrappeso e avanti con l’età, impegnato a proteggere i propri cari in un continuo susseguirsi di combattimenti violenti e scene d’azione mozza fiato. Un John Wick che ce l’ha fatta, ma costretto a fare i conti col proprio passato.

Parlando proprio delle scene d’azione e della qualità dei disegni, è sufficiente godersi le Gallery e riportare la citazione di Gege Akutami, autore di Jujutsu Kaisen: “leggendo Sakamoto Days mi accorgo di quante cose manchino al mio manga, specie nelle scene d’azione“.

Parlando proprio di Yuto Suzuki, il mangaka è molto riservato e non ci sono molte informazioni pubbliche a riguardo (es. banalmente non ha una pagina Wikipedia). Condividiamo quindi alcune curiosità che abbiamo trovato su questo mangaka:

  • Suzuki si rappresenta come una giraffa e in ogni volume del manga condivide qualcosa di sé, dalle sue passioni (le montagne russe e i film d’azione) ai sogni nel cassetto (prima di morire vorrebbe provare l’assenza di gravità, vedere un fantasma ed assistere ad una partita NBA).
  • Shin, co-protagonista del manga, nonchè personaggio più votato dai giapponesi nel primo sondaggio di popolarità relativo proprio ai personaggi di Sakamoto Days, fu introdotto per aumetnare il fattore comedy: grazie alla capacità di Shin di leggere i pensieri altrui, l’autore ha potuto introdurre la famosa gag “ucciso nel pensiero” (oltre a crare un adeguato equilibrio con lo stesso Sakamoto, personaggio più silenzioso e pragmatico).

  • Sakamoto Days riesce perfettamente a bilanciare la parte comedy con quella action, con scene di combattimento definite come tra le più belle dell’industria giapponese al momento. É merito/colpa dell’editore Ishikawa se la brutalità o l’eccessiva crudeltà vengono limitate, proprio per rendere il manga accesibile ad un pubblico più ampio. A Febbraio, in Italia, dovrebbe uscire il volume n. 17; per lo stesso mese, è stata annunciata anche l’uscita ufficiale di Killer Files, primo fanbook ufficiale.
  • Yuto viene definito dallo stesso editore Ishikawa come “un artigiano“, che cura ogni singolo fotogramma delle scene d’azione, già fin dalle prime bozze. É sempre molto attento alla leggibilità della tavola, cercando di catturare l’esatto momento in cui l’azione inizia o risulta più chiara e d’effetto.
  • Sempre su Yuto Suzuki: il suo videogioco preferito è Metal Gear Solid 3: Snake Eater, mentre il suo manga preferito è Hunter x Hunter; il suo hobby, oltre ai film d’azione, è giocare a basket; è un grande fan della cultura suldcoreana e il gruppo K-Pop BTS sono i suoi artisti preferiti; da giovane ha studiato nihonga (stile di pittura giapponese), e passa diverse ore su Youtube, sia per piacere che per lavoro.

Siamo sicuri che il nuovo anime in uscita questo weekend su Netflix darà un ottimo boost al manga, come fatto per Dandadan!

La tua fonte vaga di fumetti!

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