Classifica Vaga 2024 – Le nostre migliori uscite dell’anno
Ed eccoci qui, alla fine di un altro anno fumettistico, per la prima volta da quando esiste Fumetto Vago, non potevamo quindi esimerci dallo stilare la nostra personale lista delle migliori pubblicazioni del 2024. Tuttavia, essendo “vaghi” per antonomasia, abbiamo deciso di non proporvi una classifica in ordine di preferenza, ma di uscita. Quella che vi presentiamo è un’unica grande lista che include varie tipologie di fumetti, sia autoconclusivi che antologie, un prodotto fumettistico che (a nostro avviso ingiustamente) viene poco considerato in queste occasioni. Infine, abbiamo voluto includere anche un paio di fumetti pubblicati per la prima volta in Italia nel 2024. Detto questo, trovate tutti i titoli in…
Vago al Festival – A Occhi Aperti 2024
A Novembre ha avuto luogo a Bologna A Occhi Aperti, festival internazionale di fumetto e illustrazione contemporanea, organizzato dall’Associazione Hamelin, che già curava il celebre BilBOlbul. Arrivato alla II edizione, il festival, dal titolo “Corpo a corpo. Il fragile equilibrio fra il paesaggio e noi”, ha visto il coinvolgimento di artist* internazionali e un fitto programma di mostre, incontri, bookshop e rassegne di cinema d’animazione, suddivisi tra vari luoghi della. Vivendo entrambi qui, è stata un’esperienza che ci siamo goduti appieno! Nella gallery abbiamo provato a riassumere la nostra esperienza, tra incontri, mostre e dediche. In ordine, troverete: La tua fonte vaga di fumetti!
La caverna degli abbracci – L’ultima opera di Andrea de Franco
È possibile guardare un suono? Siamo capaci di ascoltare un abbraccio? Con La caverna degli abbracci, ultima opera di Andrea de Franco pubblicata da Canicola Edizioni, il rischio sarebbe proprio quello di spaccarsi la testa dietro certi ragionamenti.Già con le sue numerosissime fanzine, autoprodotte grazie alla propria creatura Editions DE PRESS (fondata nel 2016), Andrea de Franco ci aveva abituati a uno stile talmente intimo e caratteristico, che risulta quasi arrogante chiedersi “ma cosa avrà voluto comunicare?”. E anche con La caverna degli abbracci, trovando comunque il modo di “rinnovarsi”, Andrea de Franco rimane fedele a una narrativa basata esclusivamente sul proprio sentire, senza necessariamente lasciare al lettore il modo…











