Vincenzo Filosa – L’ascesa del genere Gekiga in Italia
Con il post di oggi, vogliamo omaggiare Vincenzo Filosa, nato a Crotone nel 1980. Filosa è fumettista, illustratore, traduttore e curatore, e più di tutti si è speso per portare in Italia autori e storie dal Giappone che si spingevano ben oltre gli stilemi dei classici manga, già ampiamente distribuiti nel mercato occidentale. Sperando ci possa perdonare questo enorme (ma veramente sentito) paragone, Vincenzo Filosa ha permesso la conoscenza e la diffusione del fumetto sperimentale e underground giapponese in Italia (soprattutto attraverso il genere gekiga), così come Livio Andronico portò nella cultura latina i drammi teatrali e le opere classiche della letteratura greca. E infatti, proprio come Livio Andronico, Filosa…
Miracleman – La rivoluzione “poetica” di Alan Moore
Pochi giorni fa, nelle nostre storie su Instagram, vi abbiamo parlato di un fumetto che, a discapito della sua poca fama, diede letteralmente il via al cosiddetto “revisionismo supereroistico”, nonché a una nuova era nel mondo dei fumetti. Stiamo parlando della serie di Miracleman, scritta da Alan Moore e disegnata da Harry Leach a partire dal 1982. Il personaggio, appartenente all’epoca della Golden Age, era un supereroe già protagonista della serie Marvelman, pubblicata in Inghilterra dal 1954 al 1963. Ciò che fece Alan Moore, per la prima volta nella storia, fu di prendere un supereroe che appartenesse a uno storytelling fortemente infantile, per trasformarlo in qualcosa di realistico e maturo.…
La caverna degli abbracci – L’ultima opera di Andrea de Franco
È possibile guardare un suono? Siamo capaci di ascoltare un abbraccio? Con La caverna degli abbracci, ultima opera di Andrea de Franco pubblicata da Canicola Edizioni, il rischio sarebbe proprio quello di spaccarsi la testa dietro certi ragionamenti.Già con le sue numerosissime fanzine, autoprodotte grazie alla propria creatura Editions DE PRESS (fondata nel 2016), Andrea de Franco ci aveva abituati a uno stile talmente intimo e caratteristico, che risulta quasi arrogante chiedersi “ma cosa avrà voluto comunicare?”. E anche con La caverna degli abbracci, trovando comunque il modo di “rinnovarsi”, Andrea de Franco rimane fedele a una narrativa basata esclusivamente sul proprio sentire, senza necessariamente lasciare al lettore il modo…
Cold Prison – La “psicadelia” di Holly Heuser
“La vendetta è un piatto che va servito freddo”, si dice. Ma cosa voglia dire davvero “freddo”, personalmente, non mi è mai stato chiaro. E se fredde fossero diventate le emozioni dell’altra persona nei nostri confronti, l’impatto della nostra vendetta sarebbe lo stesso? La mia impressione è che Holly Heuser, artista “psicadelica”, durante la realizzazione di Cold Prison avesse già snasato qualcosa che non andava in questa retorica. E infatti, leggendolo, non me lo sono immaginato come un missile da lanciare dritto al cuore di un bersaglio. Piuttosto, ci ho visto il faticoso lavoro di una persona che affronta ed esternalizza il proprio malessere. Un malessere che sfoga in qualcosa…
La Terra dei Figli – Un messaggio, nessun codice
Oggi Fumetto Vago collabora con il Dott. Davide Corazza (IG: @psicologo_bologna), psicanalista lacaniano, che ci fornisce la propria lettura su La Terra dei Figli di Gipi. La Terra dei figli è una delle graphic novel di Gipi che più si presta ad essere impiegata come lente mitologica (Edipo, Antigone, Narciso, Telemaco) attraverso cui osservare un frammento del mondo contemporaneo; ciò grazie, proprio come nei miti, all’utilizzo di un focus narrativo preciso e conosciuto: il rapporto tra un padre (trasmettitore di una “Legge” specifica nella storia) e suo figlio, immersi in un mondo ormai distrutto, violento e disincantato. Questo padre tenta di plasmare il figlio per adattarlo al nuovo mondo, sacrificando…
In ricordo di Tuono Pettinato
Oggi sono tre anni senza Andrea Paggiaro, in arte Tuono Pettinato, fumettista, illustratore e “Super Amico”. Artista dal tratto inconfondibile e dallo stile finemente umoristico. Durante la sua carriera si è dedicato soprattutto al genere storico e biografico (Enigma. La strana vita di Alan Turing, Garibaldi, Nevermind), ma capace anche di creare grandi storie (Corpicino) e di raccontarsi (L’Odiario). Ha pubblicato fumetti per alcune delle maggiori case editrici italiane (tra cui Rizzoli Lizard, GRRRzetic, Coconino Press) e collaborato a lungo con il sito Fumettologica e la rivista Linus. Insieme a Ratigher, Dottor Pira, Maicol&Mirco e LRNZ, formava il collettivo “Super Amici”, che curava la rivista Hobby Comics pubblicata da GRRRzetic.…
Moby Dick City Blues – Il sipario sul Progetto Stigma
Quando qualcosa finisce, la si può vivere in due modi: o si vive il lutto angosciante oppure ci si guarda indietro con un sorriso malinconico. E a conti fatti, venuto a conoscenza della fine del Progetto Stigma, ero davvero convinto che avrei vissuto il secondo fenomeno. Tuttavia qualcosa mi ha fatto ricredere. Per chi non lo sapesse, il Progetto Stigma (in collaborazione con Eris Edizioni) fu fondato nel 2017 dal “Sommo Pontefice” AkaB, alias Gabriele Di Benedetto, artista fenomenale che, purtroppo, è venuto a mancare nel 2019. Stigma è nato e proseguito senza troppi precetti, ma con uno spirito ben definito: dare agli autori la libertà di poter essere e…
Nato in Iran – L’autobiografia di Majid Bita
Tra le varie premiazioni dell’ultima edizione del Napoli Comicon, c’è stato un fumetto in particolare che aveva attirato la mia attenzione, ovvero Nato in Iran di Majid Bita, premiato come Migliore opera prima. Un altro fattore che aveva spinto la mia curiosità era il nome dell’editore, Canicola, associazione culture bolognese tra i nomi più noti dell’editoria indipendente. Con Nato in Iran, Majid Bita ha il grande merito di costruire una narrazione potente ed efficace. Riportando eventi significativi della propria vita, l’autore si racconta catarticamente attraverso ritratti “realistici”, ma rielaborati stilisticamente come se fossero la ricostruzione di un sogno (spesso simile a un incubo), con uno stile di disegno “affumicato”, proprio…
Zerocalcare in Quando muori resta a me
Parto subito con un’ammissione: se non ci fossero stati gli episodi di Rebibbia Quarantine o se non fossero state partorite le due (giustamente) acclamatissime serie su Netflix, non so se mi sarei mai riavvicinato ai fumetti di Zerocalcare. Certo, non sarò un fan della primissima ora, ma comunque abbastanza vecchio da seguire il blog quando ancora veniva aggiornato ogni lunedì (su due) e che si facevano file tutto sommato tollerabili per i firmacopie. E anche se i fumetti che uscivano continuavano a piacermi, da dopo Dimentica il mio nome non sono più riuscito a emozionarmi come facevo prima. E così, nel corso degli anni, ho iniziato a sentire sempre meno…






























