Mark Millar – I lavori indipendenti con la Millarworld
Dopo l’articolo sui lavori per le Major, torniamo a parlare di Mark Millar, focalizzandoci sulla carriera indipendente. A partire dal 2003, Millar fonda la Millarworld, etichetta con la quale può realizzare le proprie storie e idee. Rispetto alla pubblicazione delle opere, l’etichetta si appoggia a case editrici come Image Comics, Dark Horse Comics e Avatar Press, famose per non porre particolari filtri ai propri autori. Millar ha quindi la possibilità di pubblicare storie originali, slegandosi dall’ingombranza dei personaggi Marvel e DC. Il progetto iniziale è ambizioso, soprattutto se consideriamo che a dargli vita è un singolo autore: creare un universo fumettistico espanso e coerente con se stesso. Obiettivo che, tuttavia,…
Mark Millar – La carriera nelle Major
Dopo quello su Kick-Ass, abbiamo una doppietta di articoli dedicata a Mark Millar, iniziando prima dai suoi lavori per le principali major americane. Partiamo subito col dire che Mark Millar è un super-nerd del genere supereroistico, cosa che, da un certo verso, è stata anche la sua croce, poiché non è mai stato tanto considerato da tutti quei lettori che, solo a sentire la parola “supereroe”, storcono il naso.Millar ha iniziato a leggere a un’età in cui la fantasia non si poneva ancora limiti, infatti la gran parte degli incipit delle sue opere hanno origine proprio da idee che ha avuto da bambino (come Superman: Red Son). Ed è proprio…
Spider-Man – L’Ultima Caccia di Kraven
L’Ultima Caccia di Kraven è una delle storie più importanti nella storia fumettistica dell’Uomo Ragno e dei super-eroi. La trama, in sè per sè, è semplice: Spider-Man e Kraven impegnati in una battaglia mortale, con Vermin co-antagonista. Ma ciò che ha reso indimenticabile questa run è il viaggio nel cuore e nella mente dei personaggi. Se oggi sembra “normale” o quasi scontato approfondire la psicologia dei personaggi, nel 1987 (quasi 40 anni fa!) non lo era affatto. Un livello di “realismo” tale da far rischiare la censura definitiva della storia scritta da J.M. DeMatteis, considerata “troppo” per un “prodotto per bambini”. Qui, per la prima volta, viene abbandonata la figura…









