Cold Prison – La “psicadelia” di Holly Heuser
“La vendetta è un piatto che va servito freddo”, si dice. Ma cosa voglia dire davvero “freddo”, personalmente, non mi è mai stato chiaro. E se fredde fossero diventate le emozioni dell’altra persona nei nostri confronti, l’impatto della nostra vendetta sarebbe lo stesso? La mia impressione è che Holly Heuser, artista “psicadelica”, durante la realizzazione di Cold Prison avesse già snasato qualcosa che non andava in questa retorica. E infatti, leggendolo, non me lo sono immaginato come un missile da lanciare dritto al cuore di un bersaglio. Piuttosto, ci ho visto il faticoso lavoro di una persona che affronta ed esternalizza il proprio malessere. Un malessere che sfoga in qualcosa…



