Garuda, l’esordio fantastico di Mailys Vallade
Introduzione Nata come allestitrice scenografica, l’autrice di Amélie et la mètaphysique des tubes (in italiano La piccola Amelie) esordisce con un cortometraggio che fa dell’animazione una forte componente underground. Garuda è lo specchio di un sogno, della libertà individuale, traducendo il riflesso naturale in matrice immaginifica. Il film emerge metodicamente in veste emotiva, benché integra e legata al cambiamento ramificato. Una poetica che aleggia tra sogno e cambiamento identitario. Retrospettive lavorative Nel periodo antecedente all’animazione e di conseguenza al cinema, Mailys Vallade stabilisce i primi contatti lavorativi grazie al padre, fornendole una prima esperienza con le scenografie tridimensionali e relazionando principalmente con gli animatronics. Al netto di una collocazione lavorativa…
I miei vicini Yamada – La recensione
Per iniziare. Inauguriamo in questa sede il cinema del ricordo nostalgico, della memoria struggente e dell’immagine ereditaria. Una dimensione con margini trasparenti e autentici, bizzarri, talune volte surreali ma complessi da abbandonare. Ricordando. Isao Takahata, già noto autore con una carriera longeva e colossale e regista di film mastodontici quali: Una tomba per le lucciole, Pom poko, Poggia di ricordi, Gosho il violoncellista e il più recente Kaguya-hime no Monogatari, a fine anni Novanta, lavorò, assieme al collega e amico Toshio Suzuki; a un film che avrebbe cambiato completamente l’animazione giapponese. Un totale stravolgimento che prese in esame il pieno sfruttamento scaturito dal disegno a matita e la pratica che…
Perché vedere «La Regina delle nevi»?
Introduzione Perché guardare «La regina delle Nevi» di Lev Atamalov? Nell’ottobre del 1957, le sale cinematografiche russe accolsero l’ultima grande fatica artistica di Lev Atamalov – La Regina delle Nevi una, fiaba cinematografica che pone le sue basi per raccontare un’epopea eroica, essa non classica ma di sfida e di formazione. Il racconto è un libro aperto, tra agenti nefasti e cappotti stretti, la storia introduce elementi fantastici per accompagnare il vero fulcro del film: la formazione di due bambini che ridono in faccia alla temibile Regina. Un film che traccia nel suo inizio una fedele ispirazione all’incipit pinocchiano della Disney, che vedeva la figura narrante del Grillo Parlante come…
Una produzione parodistica – Allegro, ma forse è troppo!
Nel 1976 Bruno Bozzetto completò il suo terzo lungometraggio d’animazione, facendolo uscire nelle sale cinematografiche italiane nel medesimo anno – nacque così Allegro non troppo. L’autore voleva ancora far parlare di sé e fare cinema, proporre cultura e consolidando un altro trattato autoriale meraviglioso. Ma, quindi, cos’è Allegro non troppo? Ci siamo davvero chiesti cosa possa esserci dietro a una produzione? Ci siamo davvero mai interrogati sul fatto che ci possano essere delle difficoltà? L’artista quanto è considerato? È una figura produttiva che viene rispettata? Oppure è un semplice “schiavo” della direzione rigorosa della catena produttiva? In Allegro non troppo o, come piace chiamarlo a me per via della sua…












