Ragazze Cattive – Il potente racconto di Ancco
Ancco, nome d’arte di Choi Kyung Jin, prende il suo pseudonimo da una parola che sua sorella ripeteva spesso durante lo studio del cinese, un termine che significa “assurdo” e che si adatta perfettamente a Ragazze Cattive (2012) e alla sua genesi. Quello che doveva essere inizialmente un racconto comico sulla sua infanzia si trasforma, nel corso di dieci anni di lavoro, in un’opera cruda e violenta, che esplora la sofferenza, la rabbia e la disillusione. L’operazione auto-analitica di Ancco, nel ripensare alla sua adolescenza e a quella delle ragazze della sua generazione, si fa strada in un’introspezione che va ben oltre la semplice riflessione personale. L’autrice rielabora e trasforma…



