
Tsutomu Nihei – BLAME! tra arte ed architettura
Articolo dedicato al mangaka Tsutomu Nihei, classe 1971, autore di diverse opere “di nicchia”, come BLAME!, Noise, Biomega, Abara, Knights of Sidonia e Aposimz.
Nihei, prima di entrare nel mondo dei manga, faceva l’architetto: andò a studiare alla Parsons School of Design (NY), e lavorò dopo il diploma per un’azienda edile. La sua carriera era già avviata, ma Nihei cominciò a soffrire il lavoro di squadra e a desiderare un lavoro che potesse svolgere da solo: la sua scelta ricadde proprio sui manga. Questi erano visti da Nihei come il miglior mezzo con il quale poter esprimere la propria arte e creare realtà alternative fatte di mondi, strutture ed edifici mai visti, liberi da tutti quei limiti imposti dall’architettura edile e dalle leggi della fisica. Ed è proprio in BLAME! che ritroviamo l’essenza più pura e genuina di questo artista.
Il titolo completo dell’opera è “BLAME! Maybe on earth, maybe in the future. Adventure seeker Killy in the Cyber Dungeon Quest” e “blame” non è la traduzione inglese di “colpa”, ma il suono onomatopeico del rumore prodotto da una pistola (andrebbe quindi letto come “blam“).
BLAME! è un’opera atipica, non adatta a tutti.
Parliamo di un manga cupo, con una trama criptica e non lineare, con pochi e striminziti dialoghi e con scarsa caratterizzazione dei personaggi. Il lettore è disorientato ed abbandonato a sé stesso, costretto ad un viaggio claustrofobico, silenzioso e privo di riferimenti. La vera natura di BLAME!, come la sua dimensione comunicativa, sta tutta nelle atmosfere inquietanti, nella sua estetica disarmante e nel vasto mondo di mega-strutture architettoniche da incubo.
Col passare del tempo, l’arte, la scrittura e la filofosia di Nihei sono notevolmente cambiati, andando sempre più verso una direzione “user-friendly”; ne è un esempio Knights of Sidonia, con una trama già prestabilita (a differenza delle sue precedenti opere, per cui la trama veniva costruita man mano che la storia proseguiva) e con uno stile artistico differente (abbandonato l’ampio utilizzo del nero e del tratto pesante e denso, a favore di linee più delicate e sfondi principalmente bianchi).
Un’ultima curiosità riguardo Nihei: non assume assistenti, ma preferisce lavorare da solo alle sue opere; pensa che il modo in cui disegna una persona non possa esser riprodotto da nessun altro, quindi è contento di lavorare da solo a tutti i dettagli delle tavoli ed imporre il proprio punto di vista artistico. Le ultime immagini sono sue illustrazioni pubblicate in BLAME! And so on.
La tua fonte vaga di fumetti!











