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Un fumetto “assurdo”: Sock Monkey Treasury di Tony Millionaire

A luglio i ragazzi di Mondo Fumetto ci hanno invitato a prendere parte a un progetto insieme a recensori e content creator, chiedendoci di parlare di un fumetto che riteniamo “assurdo” e di spiegare le ragioni della nostra scelta. L’opera che ho deciso di portare è un titolo a cui sono profondamente legato e che ha segnato un vero spartiacque nel mio modo di vivere il fumetto: Sock Monkey Treasury di Tony Millionaire. Si tratta di una raccolta di storie autoconclusive con protagonisti due delle sue creazioni più celebri, Zio Gabby e Sir Corvo, edito in Italia da Edizioni BD nel 2014.

Prima di entrare nel merito della mia scelta, vi lasciamo qui sotto il video realizzato da Mondo Fumetto – che ringraziamo di cuore per averci coinvolto – dove trovate non solo il nostro contributo, in forma ridotta e immediata, ma anche molti altri interventi altrettanto stimolanti.

Le ragioni che mi hanno portato verso questa opera sono inevitabilmente legate anche alla sfera personale. La prima è quasi un segno del destino: pochi giorni dopo il mio compleanno, con un buono da spendere in fumetteria, mi venne consigliato proprio questo volume, uscito per coincidenza nello stesso giorno del mio compleanno di quell’anno. La seconda riguarda un cambiamento che stava già avvenendo dentro di me: in quel periodo, infatti, il mio modo di leggere fumetti stava mutando, con una crescente preferenza per opere autoriali e complete, rispetto alle letture seriali a cui ero abituato (manga, spillati e simili). Se l’avessi incontrato in un altro momento, forse non avrebbe avuto lo stesso effetto.

Invece, la lettura si rivelò folgorante. Non solo mi trovavo davanti a un’opera fuori dalla mia consueta “comfort zone”, ma ampliava in maniera radicale la mia percezione di ciò che il fumetto può essere. Ed è proprio qui che risiede il motivo per cui considero Sock Monkey Treasury un fumetto “assurdo”.

A un primo sguardo, il volume sembra avere tutte le caratteristiche tipiche di una lettura per ragazzi: tavole ordinate e classiche, narrazione ispirata alle fiabe, uno stile grafico che intreccia realismo e immaginario fantastico. Ci si aspetterebbe un racconto lieve, quasi spensierato. Eppure, già dopo poche pagine, questa illusione viene infranta.

Le storie di Tony Millionaire affrontano temi esistenzialisti, a tratti persino inquietanti, restituendo una visione del mondo fatalista e spietata, ma raccontata con un’ironia surreale e amara. L’effetto è straniante: sorridiamo per ciò che accade, ma con un sorriso velato di inquietudine. Per quanto Zio Gabby e Sir Corvo affrontino la vita con ingenuità e leggerezza, le loro azioni finiscono quasi sempre per avere conseguenze terribilmente nefaste. L’idea stessa di un lieto fine lineare e deciso non trova spazio in queste pagine.

Ed è proprio in questo contrasto netto, tra l’apparente innocenza del disegno e la durezza dei contenuti, che si cela l’assurdità e, al tempo stesso, la grandezza di Sock Monkey Treasury. Un’opera che destabilizza, spiazza e ribalta le aspettative, mostrando come il fumetto possa essere al tempo stesso favola e tragedia, gioco e riflessioni amare. Dove la leggerezza convive con l’ombra, perfino una scimmia e un corvo di pezza possono diventare specchi delle nostre fragilità più autentiche.

La tua fonte vaga di fumetti!

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