
Letture vaghe e veloci x PRPR Fest – Parte 15
Prosegue la rubrica dedicata alle letture brevi, vaghe ma soprattutto veloci. Abbiamo deciso di dare finalmente spazio a tutti quei fumetti – fanzine, piccole antologie, albi spillati, volumetti manga – troppo brevi per ricevere una recensione tradizionale in un articolo intero.
La puntata di oggi è interamente dedicata alle autoproduzioni acquistate in occasione del PRPR Fest 2026.
SPAM – Luke Zanna
In occasione della IV edizione del PRPR Fest, Luke Zanna si è aggiudicato i premi Nuova Linfa e 2Silly. Le tavole di SPAM erano state esposte per la prima volta presso l’Accademia di Belle Arti durante l’Art City di febbraio, per poi arrivare al pubblico in un formato che non passa inosservato: tavole giganti, spillate con grandi clip da raccoglitore.


In appena 16 pagine, Luke Zanna racconta la giornata tipo di una persona qualunque intrappolata nella routine d’ufficio: la sveglia da distruggere al mattino, il traffico, le ore davanti al computer con lo sguardo del capo addosso, fino al ritorno a casa, identico a quello di tanti altri.
Lo stile super cartoonesco e pop, popolato da personaggi antropomorfi, esplode in colori accesi e tavole frenetiche, trasformando una giornata stressante e alienante in una lettura decisamente divertente e stimolante. Una storia che scorre benissimo, capace di condensare ritmo e ironia e disagio quotidiano in poche pagine, sostenuta da uno stile visivo davvero d’impatto. Complimenti vaghi!


La famiglia Clichés – Silvia Alcidi
La famiglia Clichés parte da una situazione vagamente ordinaria: un pranzo di famiglia durante il periodo natalizio. Silvia Alcidi, però, lavora nella direzione opposta rispetto all’idea stessa di cliché, costruendo una storia familiare tutt’altro che prevedibile.
I cinque capitoli, uno per ogni componente del nucleo familiare, colpiscono ciascuno in modo diverso: alcuni attraverso eventi duri e violenti, altri mettendo in scena disagio, rapporti tossici e fragilità individuali. A dare ulteriore forza alla narrazione, oltre all’ottimo lavoro sulle inquadrature, è soprattutto l’uso del colore, capace di accentuare stati d’animo e momenti chiave delle singole storie.


Un lavoro breve, ma denso e sorprendente. Ammetto di averlo riletto subito, quasi per metabolizzare meglio gli eventi e le riflessioni che la storia lascia addosso. “Mamma ancora cinque minuti! Poi vado a nanna. Te lo prometto”.
P.S. Merita attenzione anche la copertina, che conferma la cura riservata dall’autrice ai dettagli e alla dimensione materiale del fumetto. L’illustrazione è costruita su più livelli: la figura centrale emerge dallo sfondo grazie a uno spessore maggiore e a un effetto lucido che ne accentua la presenza fisica. Sono dettagli apparentemente secondari, ma significativi, perché contribuiscono a rendere il volume più riconoscibile e curato.


Siamo Stelle – Accadueoh
Siamo Stelle di Accadueoh, autricə giovanissimə dell’Accademia di Bologna, è una lettura poetica e suggestiva. L’opera parte dal concetto che le dà il titolo: siamo più simili alle stelle di quanto pensiamo. Da questa intuizione nasce una riflessione più ampia sull’essere umano e sulla sua condizione, segnata da una deriva apatica che lo rende incapace di riconoscersi negli altri e di costruire una propria “costellazione”.


La narrazione non segue una gabbia tradizionale, ma si sviluppa attraverso immagini e composizioni libere, guidate più dagli stati d’animo che da una sequenza narrativa convenzionale. I testi, svincolati dalle vignette, accompagnano le illustrazioni in un dialogo diretto e intimo con il lettore.
Anche lo stile visivo contribuisce con forza a questa atmosfera: le tavole, oniriche e dai toni malinconici, uniscono tratti a matita e suggestioni vicine all’acquerello, fino a costruire immagini così evocative da poter vivere anche indipendentemente dal testo. Un viaggio vagamente intimo e condiviso, sospeso tra fragilità e bisogno di connessione.


I piss you! – Kitty Collar Tight
I piss you! è un fumetto di Kitty Collar Tight, collettivo formato da Benedetta Paradiso e Fernando Aguilera, due giovanissimə artistə dell’Accademia di Bologna che seguiamo con grande interesse. Avevamo già parlato di entrambi nella settima puntata delle Letture vaghe, dedicata all’Urca Festival, recensendo Raccogliere i rami di Aguilera e Mucor di Benedetta Paradiso. In occasione del PRPR Fest, i due autor* si presentano insieme sotto l’identità di Kitty Collar Tight, dando vita a un progetto condiviso.
Il collettivo nasce dalla “necessità di raccontare storie intimistiche, situazioni scomode che lascino un senso di disagio, senza provare nessuna vergogna”. Ed è esattamente ciò che accade nei due racconti: storie diverse per tono, stile e costruzione, ma unite dalla stessa volontà di spingere il lettore in territori poco accomodanti e non convenzionali.
Nella prima storia si riconosce il tratto di Benedetta Paradiso: un segno sporco e sfumato, che richiama il carboncino e il tratteggio sottile a matita. La componente grafica contribuisce a costruire un’atmosfera intima e opprimente, dando forma a un racconto attraversato da dinamiche relazionali decisamente particolari e da una sottile brutalità psicologica e verbale. A colpire è anche l’ultima pagina, caratterizzata da un cambio di registro inatteso e d’impatto.


La seconda storia, invece, porta la mano di Fernando Aguilera. Il suo stile emerge nei personaggi dai tratti pronunciati, nell’uso personale del colore e soprattutto nella gestione di balloon e lettering, elementi che considero tra i più distintivi del suo stile grafico. Anche qui il racconto lavora su una forma di disagio profondo, attraversata da tensioni psicologiche, ma anche fisiche e carnali (vedi l’atto di necrofilia), lasciando il lettore sospeso tra repulsione e straniamento.
I piss you! è un fumetto che vive della propria capacità (e volontà) di spiazzare: non cerca di rassicurare il lettore, né di addolcire i propri contenuti. Al contrario, costringe a confrontarsi con immagini e situazioni scomode.
Da segnalare anche due aspetti legati alla costruzione del fumetto: gli interni della copertina richiamano la palette della carta igienica, un dettaglio apparentemente secondario, ma coerente con l’identità provocatoria del progetto (vedi il titolo stesso); inoltre, le storie non sono firmate singolarmente, scelta che contribuisce a rafforzare l’idea di un lavoro collettivo.


Blurred – Emanuele Cantoro
Piccola fanzine realizzata in occasione de La Solstice de la Bande Dessinée, maratona fumettistica di 12 ore organizzata da Grand Paper il 18 dicembre 2025, durante il periodo di residenza di Emanuele Cantoro ad Angoulême.

Una storia suggestiva che intreccia esplorazione digitale e reale. Dopo aver scoperto alcuni luoghi tramite Google Street View, il protagonista decide di raggiungerne uno inaccessibile dall’applicazione, bloccato da un misterioso “vetro”.
Come da tradizione del suo stile, Emanuele gioca con i linguaggi e sovrappone i codici della mappa digitale al mondo fisico, inserendo gli elementi dell’interfaccia di Maps nelle scene reali. Ne nasce un racconto muto e intimo, costruito soltanto attraverso movimenti e immagini, in cui il lettore è lasciato libero di suggestionarsi e interpretare.


Mamma – Mia Mauro
Mamma raccoglie le prime quindici pagine della tesi di Mia Mauro, recentemente inclusa anche nel progetto “Soyuz – Autoproduzioni Amiche” di Sputnik Press, nato per sostenere la distribuzione delle autoproduzioni.

Realizzato in scala di grigi e attraverso una gabbia rigida e regolare, il fumetto è tutt’altro che schematico. La narrazione si sviluppa su due piani, alternando la quotidianità della protagonista a visioni oniriche che danno forma a paure e suggestioni legate alla maternità, sia umana che animale.
Particolarmente efficace la costruzione dell’escalation: più la protagonista entra in contatto con il proprio vissuto emotivo, più gli incubi si fanno violenti, fino a riflettersi direttamente sulla struttura della pagina attraverso la progressiva rottura della gabbia.


Latte Versato – Pornobotanica
Ultimo lavoro di una delle nostre autrici preferite del panorama indipendente, di cui abbiamo parlato più volte su queste pagine, nonché menzione d’onore “Fumetti Zozzi” all’ultimo PRPR Fest.

Latte Versato è prima di tutto il racconto di una riconciliazione: quella di Pornobotanica con una parte di sé stessa – e degli altri – che per lungo tempo ha faticato ad accettare. E quale mezzo più intimo e catartico del fumetto per affrontare un percorso simile?
Ne nasce una storia non soltanto erotica, ma anche sorprendentemente affettuosa e consapevole, costruita con una regia impeccabile e un ritmo paziente che accresce progressivamente la tensione. Attraverso due personalità opposte, da una parte il timore e l’inquietudine, dall’altra la sfrontatezza e la sicurezza, l’autrice mette in scena un avvicinamento graduale fondato sul desiderio reciproco. A mio parere, il lavoro più riuscito della sua produzione.


I Want To Believe – Anna Cinti
Dopo averla apprezzata sulle pagine de Il Vomito della Manticora (primo e secondo volume) del collettivo Zamk di cui è co-fondatrice, Anna Cinti torna con un’autoproduzione in formato orizzontale, premiata come Migliore Storia Breve all’ultimo PRPR Fest.

Si tratta di un racconto delicato e genuino affidato alle pagine del diario della protagonista. Attraverso i racconti della madre sul nonno, l’autrice ricostruisce alcuni episodi della propria infanzia, provando a interpretarli attraverso il filtro dell’immaginario extraterrestre.
Rispetto ai lavori precedenti, Anna sperimenta anche sul piano grafico, abbandonando matita e grigi per una palette vivace realizzata con i pennarelli. Una scelta che testimonia la voglia di mettersi in discussione di un’autrice ancora giovanissima e di cui, continuando su questa strada, sentiremo sicuramente parlare ancora.


Oracolo: La seconda venuta – Spam il Mandarino Psichico
Prosegue l’antologia di Spam il Mandarino Psichico per Coltello Comics, giunta al secondo numero e premiata come Miglior Antologia al PRPR Fest.

A distanza di un anno, l’autore conferma quanto di buono mostrato sul primo numero, spingendo ancora di più su irriverenza, scorrettezza e gusto per l’assurdo. Anche questo volume raccoglie diverse storie brevi autoconclusive, tra cui La famiglia tradizionale, Mangiacervello e I Maggotts.
Tra queste spicca soprattutto Mangiacervello, incentrata su un’ameba che, dopo aver ucciso e divorato il cervello della propria vittima, viene assalita dai sensi di colpa e decide di cambiare vita per prendersi cura della famiglia del defunto. Da segnalare anche che, proprio in questa storia, Spam abbandona il tratto pesante e marcato che lo ha sempre contraddistinto per una linea più leggera e dinamica.


Babylon’s Burning – 201 Archive
Lettura che si può fregiare benissimo dell’appellativo di “vaga”, anche se non veloce come le altre. Babylon’s Burning si è aggiudicato un premio all’ultimo PRPR Fest per la Miglior Copertina, illustrata da Alice Freddi. Il volume è invece realizzato dal freschissimo collettivo 201 Archive.


Con questo esperimento, il collettivo confeziona un manifesto che chiarisce fin da subito le proprie intenzioni. Babylon’s Burning è un lavoro fortemente sperimentale che, nonostante la sua natura frammentaria, riesce a costruirsi un’identità chiara. Le atmosfere sono cupe, esoteriche e occulte, al punto da dare l’impressione di avere tra le mani una sorta di libro proibito.
Più che un’antologia tradizionale, il volume alterna illustrazioni e testi di varia natura – racconti, poesie, scritti personali – dando forma a un’opera corale e complessa. La scelta del bianco e nero ne rafforza ulteriormente il carattere.
Non è una lettura immediata né particolarmente confortevole, ma proprio questa sua natura spigolosa rappresenta uno dei suoi punti di forza. Se il collettivo saprà mantenere questa identità e gestire la complessità dei propri progetti, il futuro appare decisamente promettente.


Le altre letture vaghe e veloci
Di seguito, i link per scoprire tutte le nostre letture vaghe e veloci:
- Parte 6 – Sotto la panca (PRPRPRank) di Profondissima Press, Le mie viscere sono solo mie di Pxrnxbotanica, Lionel #1 di Zaex Starzax, Chinese Takeout di Emz, Nonmorto di Francesco “Guitar Boy” Panatta, La cosa più naturale del mondo di Ronnie Zoira.
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