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Gli Animali Religiosi di Martino Louis

Gli Animali Religiosi è un’autoproduzione di Martino Louis. Il fumetto si è aggiudicato il premio come “Miglior opera unica” al PRPR Fest 2025. Una premiazione più che appropriata e meritata: 190 pagine a colori, ricche di personaggi ed eventi irriverenti, dissacranti e sbalorditivi. Un’opera che si contraddistingue per ilarità, originalità e mancanza di censura. Tre elementi che mi hanno ricordato il mondo creativo di Johnny Ryan e Josh Simmons (altro artista di cui vi parleremo sicuramente), e un genere fumettistico che si sperimenta forse solo nell’indie comic americano.

Nonostante i gusti più o meno differenti, è un fumetto che ha colpito e divertito (molto) entrambi i responsabili di questa pagina. Un meteorite caduto dal nulla, una boccata d’aria fresca, e una piacevole sorpresa. Gli Animali Religiosi è un bellissimo, spassoso e bizzarro viaggio nel mondo di Martino Louis, che ci regala una storia molto particolare, lontana da toni cupi, autobiografici o mainstream. Il lettore viene trascinato in un universo parallelo in cui divinità, santi e figure storiche prendono vita, la maggior parte re-incarnati in comuni animali. Nel lungo viaggio, viviamo le avventure di personaggi come Padre Pio La Lumaca, Hitler Il tricheco, Dyò merda, Stalin L’aragosta, Gesù il ragno e tantissimi altri. Il fumetto è ricco di mini-storie che, tuttavia, non sono slegate fra di loro, anzi. Tutte, in qualche modo, sono infatti collegate fra loro, e condividono e coesistono nello stesso universo (anzi, “dimensione fuori dal tempo“, come definito nella prima pagina).

Ma tralasciando i contenuti irriverenti e sarcastici, la parte visiva si conferma estremamente interessante, e le tavole sono ricche di citazioni e dettagli. Lo stile di Martino, decisamente naïf, crea un contrasto che rende il contenuto ancora più grottesco ed esilarante. Infatti, alle tavole dal disegno semplice e dai colori strabordanti, si accompagna un immaginario decisamente sopra le righe, dove l’eccesso fa da padrone. E considerando l’abilità di Martino nel disegno e nella pittura, rende ancora più peculiare questa scelta stilistica.

Un’altra nota positiva è che il mondo di Martino Louis non si conclude qui. Abbiamo approfittato del PRPR Fest per fare due domande all’autore sull’opera, scoprendo che Gli Animali Religiosi recensito quest’oggi è solo il primo volume di una lunghissima storia. Nonostante l’idea iniziale fosse diversa, di fronte al numero di pagine reali e potenziali, Martino Louis ha deciso di suddividere la narrazione in quelli che saranno presumibilmente 3 volumi totali. L’elaborazione del racconto è iniziata, infatti, circa 10 anni fa, un periodo in cui personaggi, eventi e peculiarità sono state riviste, rimescolate e rimodellate. “Il materiale deve essere ancora rilavorato, con parte di rifinitura di testi e disegni, ma il materiale c’è. […] Come una costruzione architettonica, c’è la struttura, ma andranno definiti i dettagli degli interni. […] Sì, so come andrà a finire”. Intanto, porta anche avanti la progettazione delle action figures di Gli Animali Religiosi, mostrandoci per l’occasione le prime bozze 3D di alcuni personaggi (ed è un piccolo spoiler che possiamo fare). 

Un progetto in espansione, di cui Martino Louis ci ha racconto la genesi: un’idea nata mentre l’autore era ospite di una persona, la cui casa era ricca di santini e immagini di Madonna e Padre Pio. Fu lì che nacque Padre Pio La Lumaca, primo di una serie incredibile di personaggi che popolano l’opera.
Ed è necessario anche specificare che Gli Animali Religiosi è proprio il primo fumetto scritto, disegnato e autoprodotto da Martino Louis. In precedenza, ha pubblicato anche STADIUM, una serie di illustrazioni dove inserisce figure e scenari alternativi all’interno di un campo da calcio (ad es. una rapina in banca). Una raccolta che attinge maggiormente dal percorso formativo dell’autore, diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Torino. Una passione (quella della pittura) che non ha abbandonato, ma che continua ad alimentare parallelamente al fumetto; in fondo, come l’autore stesso afferma “L’arte deve essere così, sperimentazione a 360° gradi.”.

Di seguito, vi lasciamo anche una galleria di immagini dal contenuto decisamente più esplicito, che, per ovvi motivi, non abbiamo potuto inserire su Instagram.

Ringraziamo Martino Louis per la disponibilità durante l’evento!

La tua fonte vaga di fumetti!

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